
Federico Valacchi docente di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata
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vi segnalo il breve articolo di Repubblica Scuola&Giovani "Va in pensione la pagella di carta: fra poco i voti saranno solo online" in cui si riporta l'intenzione del neo miinistro della funzione pubblica e dell'innovazione della PA (credo in un discorso di apertura del Forum PA, dove domani andrò a parlare, ahimé, di MICHAEL...) di dichiarare "guerra alla cosiddetta documentazione cartacea, citando tra gli altri il caso delle pagelle scolastiche: secondo il ministro, "dovranno essere lette su internet. la carta deve sparire". Il tutto, entro un anno e mezzo, al massimo due".
A parte le solite boutade giornalistiche sui rischi di intromissioni nei sistemi dai soliti burloni, mi chiedo: e le famiglie in montagna o nelle isole, dove la rete in larga banda non arriva? e chi le conserverà, 'ste pagelle, e in che forma?
Lo Stato italiano è stato denunciato alla Commissione delle comunità europee.
Nella descrizione circostanziata dei fatti contestati si legge: "La normativa italiana in materia di innovazione digitale è caotica, disorganica e a volte giuridicamente errata".
Il testo completo della denuncia è consultabile in
http://www.anorc.it/documenti/Denuncia%20UE.pdf
Mercoledì 7 maggio ho assistito con grande piacere all'incontro tenutosi a Fermo dal Prof. Feliciati che, con il consueto glamour e competenza, ci ha parlato dell'uso del web con particolare attenzione alle sue ricadute nella vita quotidiana soprattutto per le piccole comunità locali quale quella fermana.
Riagganciandomi agli spunti offerti dall'incontro del 7 volevo segnalarvi l'articolo di L. de Biase "L'intero è il messaggio", apparso su NOVA, supplemento del Sole 24 ore dell' 8 maggio, che mi sembra richiamarne temi e contenuti.
Vi segnalo inoltre l'indirizzo a cui trovare altri testi e informazioni sull'autore http://lucadebiase.nova100.ilsole24ore.com/
vi riporto questi link, a proposito di memoria e di fonti...
e di supporti
stefano
Al di là di ogni valutazione sulla scelleratezza delle istituzioni in questo nostro paese il caso elenchi dei contribuenti è davvero interessante.
intanto sui modelli di accesso "disinibiti" al documento digitale i documenti conservati negli archivi caratecei sono lontani e in qualche modo complessi da raggiungere ma se li immettiamo on line...
poi sulla dispersione telematica e la replicazione di complessi documentari che dati in pasto al web vengono sottoposti ad un processo di manipolazione non banale finiscono con l'essere disponibili fuori contesto etc...
insomma una bella conferma a quanto andiamo dicendo da tempo. o no?
In vista dei convegni di bologna, roma e bari mi è venuta la voglia di tornare a spulciare l'offerta web di riusorse archivistiche, anche per capire se quello che andiamo ripetendo da qualche tempo ha risocntro nei dati e in che misura. quelli che vi fornisco sono solo un pò di numeri ricavati da una banale esplorazione web dei diversi ambiti presi in considerazione. ci sarà bisogno di valutarli con attenzione ed è quello che conto di fare in un articoletto cui sto lavorando in queste settimane.
insomma dei numeri che servono poco più che un gioco...
allora,
partiamo dai siti web degli archivi di stato
Su 101 istituti 28 pari al 27%) non hanno sito web
29 istituti hanno un sito ma meglio sarebbe dire un recapito web ospitato sulle pagine base disponibili sul sito dir gen archivi
45 istituti hanno invece siti strutturati di diversa qualità e ricchezza in alcuni casi(18) sviluppati nel dominio e con la tecnologia archivi.beni culturali in altri secondo sceltre autonome (27)
Insomma almeno quantitativamente la situazione è migliorata.
Resta invece critica la valutazione delle risorse disponibili per la ricerca anche considerando come vedremo che queste vanno ormai integrate con sias
Nella maggior parte dei casi (58) non si va oltre la mera elencazione dei fondi con l’indicazione degli estremi cronologici e della consistenza senza scendere neppure al livello di serie.
Gli elenchi disponibili sono semplici elenchi alfabetici (36) che l’utente deve scorrere o in altri casi (22) presentano la possibilità di accedere mediante filtri normalmente costruiti sulla periodizzazione o sulle tipogie di sogetti produttori sul modello della guida generale
5 sono gli archivi dotati di sistemi informativi autonomi Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. A questi almeno a quanto si evince dal sito dovrebbe presto aggiungersi anche Venezia.
I sistemi informativi locali presentano caratteristiche qualitative piuttosto diversificate e non si rivelano strumenti sempre soddisfacenti ed esaustivi.
In due casi Palermo dove il sistema informativo è SIAS e Bologna in cui il sistema convive con Sias la contraddizione appare abbastanza evidente.
Al riguardo un discorso a parte merita torino che ormai tradizionalmente rende disponibile on line una ricca offerta di descrizioni che pur non configurandosi come un tipico sistema informativo sono da considerare di grande utilità. Senza aggiungere che spesso come abbiamo già detto il sistema informativo più raffinato risulta inefficace se privo del supporto degli inventari.
17 archivi integrano la loro offerta web con il link a Sias. 10 di questi istituti optano per il rinvio a SIAS come unica risorsa descrittiva.
Ma veniamo agli inventari.
nelle prossime puntate i dati relativi a sias e siusa---
volevo segnalarvi un lungo post comparso sul blog archivagando che mi sembra possa suscitare più di uno spunto di dibattito
lo trovate a questo indirizzo
http://deffeblog.wordpress.com/2008/04/26/archivi-di-qua-e-di-la-dellatlantico/
Un' intera sezione di FORUM PA 2008 (Roma 12-15 Maggio) sarà dedicata al tema della "digitalizzazione dei documenti nella Pubblica Amministrazione ".
Il programma è disponibile in http://expo.forumpa.it/expo/2008/settore/8476/forum-dematerializzazione
Un'articolo sul tema dal titolo Primo " Forum nazionale della dematerializzazione " a FORUM PA 2008. Ne parliamo con Maria Guercio è invece consultabile all'indirizzo http://tecnologie.forumpa.it/story/36019/primo-forum-nazionale-della-dematerializzazione-a-forum-pa-2008
L'Agenzia delle Entrate ha predisposto la metodologia di controllo nei confronti dei soggetti che utilizzano sistemi di fatturazione elettronica e di conservazione sostitutiva, con allegata una check list. Si tratta di documenti interni dei quali però è possibile leggere il commento, tra le varie fonti, su "SCiNTLEX Diritto e Società dell'Informazione" in http://www.scintlex.it/database/notizie/notizia_pdf.php?id=330
Oggetto: " D.M. 23 gennaio 2004, D.M. 24 ottobre 2000, n. 370. Conservazione sostitutiva delle distinte meccanografiche di fatturazione. ... "
http://www.download.ts.it/conservazione/risoluzione_85E_2008.pdf