Il Consiglio di Stato nell'adunanza del 07.02.2005 ha severamente "rimandato" il Codice per
- che sia più completo e leggibile;
- che affianchi alle enunciazioni programmatiche e di principio anche norme precettive;
- che sia in grado di prevenire con misure concrete la crescita del digital divide;
- che sia accompagnato dalla previsione di risorse umane e finanziarie adeguate;
- che preveda una normativa transitoria, "dettagliata e credibile", per gestire il passaggio dal cartaceo al digitale.
Riguardo a quest'ultimo punto si rileva in particolare la mancanza di misure che chiariscano le esigenze di conservazione, sicurezza di archiviazione e immodificabilità dei documenti digitali.
Tuttavia, nonostante queste ed altre osservazioni, per le quali rimando al testo del parere,lo stesso Consiglio, preso atto del termine della delega e dell'impossibilità di rispettarlo, nel caso in cui si dovesse procedere ad approfondimenti istruttori, ha consigliato di "stabilire un congruo termine per l'entrata in vigore" del Codice (180 o 240 giorni).
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