Carissimi a me non è accduto niente di archivisticamente rilevante negli ultimi giorni anche perchè sono impantanato nei meandri più cupi della vita accademica dove in realtà si nega il ruolo stesso dell'università come strumento di sapere, comunicazione, didattica, ricerca collaborazione scientifica a solo vantaggio di una miope battaglia di potere. mi sa che troppa gente da molto tempo non va al mare o si gode la vita anche fuori dalle mura dei propri dipartimenti, facoltà ecc. sarebbero più sereni e sarebbe meglio per tutti.
gli studenti poi sembrano essere un inconveniente (salvo quando servono come numeri) per cui tutto viene prima...
non voglio scadere nella demagogia e perdonatemi lo sfogo ma ritengo che questo sia davvero uno spazio libero per tutti e quindi mi lamento...
detto questo spero che proprio mentre quello che facciamo viene attaccato da logiche del genere di quelle che dicevo all'inizio ci possa essere almeno il conforto da parte vostra sul fatto che stiamo facendo se non bene almeno decorosamente
auguri a tutti archivisti paperi e conigli (qui è nascosta una citazione chi la scopre e la rende correttamente incluso quello che manca?)
federico valacchi
Tanto tempo fa, mentre aspettavo sulla cima del Monte Sinai che il sole sorgesse, guardando il meraviglioso spettacolo delle dune appena percettibili nel crepuscolo del mattino, ho sentito parlare per la prima volta del Codex Sinauticus, una trascrizione tra le più antiche della Bibbia, in greco su pergamena, che risale al IV sec. d.C. . Riportando la mia memoria a quel tempo, ricordo ancora la delusione quando, dopo la discesa del monte, la guida egiziana che mi accompagnava nella visita del vicino convento di Santa Caterina, che per molti secoli è stato proprietario del Codice, mi ha raccontato delle vicende a seguito delle quali è stato smembrato e i suoi frammenti ora si trovano in diverse parti del mondo.
Ieri mentre curiosavo all’interno del sito http://www.dirittoecultura.com sono stata nuovamente rapita dal fascino di quei luoghi. Il Codex Sinauticus sarà ricomposto in forma virtuale e messo a disposizione su internet grazie alla collaborazione delle istituzioni che conservano i suoi antichi frammenti: lo stesso convento di Santa Caterina sul Sinai in Egitto,
L’evoluzione della storia della PA digitale continua nell’indeterminatezza del futuro. Un futuro che nessuno può ancora sapere qual’ è.
Quante norme cui far riferimento!
- Il nuovo Codice sulla digitalizzazione, che in una correzione dell’ultimo momento lascia in vigore le norme del D.P.R. 445/2000 che rimandano all’organizzazione archivistica, ma che lascia aperti i noti problemi sulla conservazione che tutti noi conosciamo e peggiora quelli riconducibili alla firma elettronica. Nessuno sa cosa succederà con tutte quelle modifiche che già sin d’ora si reputano necessarie;
- Il Codice dei beni culturali, al quale pure fa riferimento la normativa suddetta ma che non è in grado di risolvere questioni che questa non è stata capace di disciplinare;
- Come giustamente ricordava qualche giorno fa pfeliciati, la normativa sull’accesso, il cui esercizio richiede a monte una corretta gestione dei sistemi documentari;
- Il Codice Privacy, che pure incide sulla gestione archivistica dei documenti;
- Il decreto istitutivo del SPC;
- Tutta la normativa primaria o secondaria direttamente o indirettamente riconducibile allo sviluppo della società dell’informazione.
C’è proprio il rischio di una bella congestione.
Dal 9 al 13 maggio 2005 si svolgeranno presso
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