Dopo le modifiche apportate dalla legge 15/2005 alle norme in materia di accesso, la trasparenza amministrativa si arricchisce di ulteriori scenari con il recepimento della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico, avvenuto attraverso la legge 18 aprile 2005, n. 62 (pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 76 alla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile 2005), alla quale dovrà far seguito uno specifico regolamento di attuazione. Questa direttiva stabilisce in particolare che l’autorizzazione al riutilizzo dei documenti in possesso di enti pubblici può essere richiesta da persone fisiche o giuridiche per “fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale nell’ambito dei compiti di servizio pubblico per i quali i documenti sono stati prodotti”. Gli enti dovranno mettere a disposizione i documenti richiesti “in qualsiasi formato e lingua preesistente, ove possibile e opportuno per via elettronica” e il riutilizzo, diversamente da quando previsto dall’attuale diritto nazionale in materia di accesso, può essere richiesto senza dover dimostrare l’esistenza di una situazione giuridicamente rilevante da tutelare. La direttiva definisce inoltre il documento come "qualsiasi contenuto … e … qualsiasi parte di tale contenuto … , a prescindere dal suo supporto (testo su supporto cartaceo o elettronico, registrazione sonora, visiva o audiovisiva)".
http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/2003/l_345/l_34520031231it00900096.pdf
Stiamo verificando l'ipotesi di organizzare un corso di formazione specialistica incentrato sui temi della progettazione e del reperimento delle risorse destinate agli interventi sugli archivi, della realizzazione di efficaci politiche di gestione e dell'uso corretto degli strumenti più importanti (sesamo e magari sistemi informativi).
La mia idea è quella di portare un contributo concreto alle opportunità di sviluppo professionale, muovendo dai presupposti costruiti nell'ambito dei corsi universitari ma andando oltre sul terreno, potremmo dire, di un mercato del lavoro che nelle marche è in qualche misura ancora da inventare.
Mi farebbe piacere consocere il vostro pensiero al riguardo e raccogliere eventuali proposte e indicazioni per poter meglio definire il programma e le modalità di organizzazione
un saluto
Merita una menzione particolare il menù archivittico di paperatossica ma vorrei segnalarvi come da altra fonte mi sia pervenuto un "bongizzare" per indicare la trasformazione di un inventario redatto secondo modelli descrittivi diversi dai sacri canoni in uno schema più vicino a quello del maestro.
attenzione dunque i bongizzatori sono tra noi con buona pace delle nostre riflessioni sull'evoluzione degli strumenti di corredo.
mi domando come mai nemmeno in questi anni densi di trasformazioni una componente non irrilevante della comunità archivistica continui a misurare (sprezzantemente) il mondo solo sulla base dei parametri che ha metaboilizzato, senza nulla concedere ad aperture che gioverebbero molto a tutti.
Se non riusciamo a comunicare che gli archivi non sono necessariamente luoghi pallosi e frequentabili solo da iniziati continuerà ad essere impossibile valorizzarli veramente
almeno così potremo (potranno) continuare a lamentare l'insipienza del mondo che persegita gli archivisti...
Un paio di sessioni sembrano davvero interessanti. peccato che da una rapida scorsa al programma non sia prevista la partecipazione di nessun archivista.
Ottavo Workshop di Teca del Mediterraneo
"Servizi e metodi innovativi per le Biblioteche e i Centri di
documentazione del XXI secolo"
Bari, 17-18 giugno 2005
Programma e altre informazioni:
<http://www.bcr.puglia.it/tdm/workshop05.htm>
In attesa della pubblicazione del Codice dell' Amministrazione Digitale, il 13 maggio 2005 entrerà in vigore il D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, pubblicato in gazzetta il 28 aprile scorso, che disciplina le modalità di utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti con
In particolare segnalo che in base a questo nuovo decreto i messaggi di posta elettronica certificata dovranno essere sottoscritti con la firma elettronica avanzata, che dovrà essere apposta sia sulla busta, sia sulle ricevute rilasciate dai gestori per assicurare l'integrità e l'autenticità del messaggio, i quali dovranno conservare traccia delle operazioni per 30 mesi.
Per la sua effettiva cogenza bisognerà però attendere le nuove regole tecniche che saranno oggetto di un apposito DPCM e conterranno tutti i requisiti tecnico-funzionali che dovranno essere rispettati dalle piattaforme utilizzate per erogare il servizio. Il CNIPA effettuerà le attività di vigilanza e controllo assegnategli dalla norma e, con un apposito Centro di competenza, supporterà le PA ai fini dell'introduzione della PEC nei procedimenti amministrativi.
Questo decreto, insieme al Codice PA, al D.Lgs. 42/2005, istitutivo del S.P.C. e alla legge 31 marzo 2005 n.43, che dispone sul rilascio dei documenti in formato elettronico, si vanno ad aggiungere a quel sistema ambiguo e frammentario di norme in materia di gestione dei documenti amministrativi e di e-Government.
Oggi c'è stata l'ultima lezione di archivistica applicata e praticamente il corso ha chiuso i battenti... sono rimasto solo a presidiare le posizioni e forse mi sto immalinconendo...
vorrei però ringraziare tutti quanti docenti e studenti perchè mi sembra che sia stato un periodo interessante e stimolante per tutti. magari un pò frenetico e non esente da disfunzioni organizzative. la sensazione è quella di una partecipazione crescente e di uno scambio proficuo tra soggetti diversi. non è ancora abbastanza ma in certi tratti il corso di quest'anno si è molto avvicinato a ciò che io intendo per università: un luogo non di trasferimento del sapere da un contenitore all'altro (senza sapere spesso chi trasferisce cosa a chi) ma di condivisione confronto e approfondimento. non il luogo dove si vendono titoli e risposte ma il luogo dove partendo dal poco che si sa si cerca di crescere sia sotto il profilo scientifico e professionale che sotto quello umano.
lo so sono patetico e forse portato a sopravvalutare il poco che abiamo fatto ma non vi nego di essere piuttosto soddisfatto di quello che è stato possibile fare soprattutto se -per dirla in archivistichese- guardo al contesto di riferimento.
Il futuro non è propriamente luminoso a quanto sembra ma non credo che ci fermeremo qui.
anzi approfitto di questo patetico post per proporre una inziativa di cui ho già parlato con qualcuno: una riunione informale per discutere sui temi della spendibilità sul mercato del lavoro di ciò che abbiamo imparato. potremmo farla proprio in occasione dela cena (prima di cena...)
grazie anche ai suggerimenti di alcuni di voi, poi, sono in cantiere diversi progetti, che se resistiamo potremmo mettere in cantiere...avremo modo di parlarne
un abbraccio a tutti e ancora un ringraziamento per l'impegno
e poi naturalmente c'è la blog cena del 20 giugno ...