
Federico Valacchi docente di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata
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Non so che cosa possa significare ma il tg5 delle 20 ha dato una notizia inquietante che vi riassumo
"george clooney è ammalato (soffre di amnesia) è stato operato più volte senza risolvere il problema. anche in italia una donna soffre della stessa malattia, non riconosce più nessuno, neppure i familiari solo il volto di berlusconi".
NON E' UNA BARZELLETTA!
Test:
a) lo faranno santo (berlusconi)
b) lo faranno presidente del consiglio (clooney)
c) bush telefonerà a berlusconi perchè guarisca clooney e lui gli mandera cicchitto
d) la signora voleva ricordarsi di clooney ma le viene in mente berlsusconi
e) siamo rovinati
f) non sa, non ricorda
So bene che esiste una corrente di pensiero (estranea spero a questo blog) che predica la separazione delle carriere tra archistica e politica, ma approfitto della vostra attenzione per uno sfogo che è politico in senso lato. Vivo da diversi anni nel dubbio di essere vittima di un pregiudizio di fondo che mi impedisce di cogliere le mirabili sorti e progressive che sono inevitabile corollario dell'azione di governo promossa dalla cdl. Faccio esercizio quotidiano e sincero (senza nessuna ironia, lo giuro) di vedere le cose da un altro punto di vista. Dimentico come richiesto i passaggi più o meno folcloristici dalle corna in poi che caratterizzano l'azione di governo del premier simpatico. Rimuovo il contratto con gli italiani (e fingo di non sapere dell'arresto del suo ideatore) ecc. ecc. Cerco di convincermi che la legge sul falso in biilancio non è una legge ad hoc. cerco di convincermi che è vero che la rifoma elettorale in ponte (promossa dal maggioritario berlusconi) non è un golpe. a volte mi sembra di essere bondi...(no questo no, conservo tracce di dignità e senso estetico). Ma proprio non riesco a convincermi che quello che non va sia frutto delle speculazioni delle cassandre della sinistra.
Poi leggo dei fischi riservati ad un sacerdote di rango proprio nella mia città e mi accorgo con raccapriccio che anche "i comunisti" concordano sul fatto che io debba vivere in una società condizionata dal volere di una organizzazione sedicente non governativa ma fondata su una quisquilia come il dogma dell'infallibilità del (loro) presidente...
Poi vedo Fazio, Rutelli, Tremonti, Di Pietro, Totti (un calciatore ci sta sempre bene), Calderoli, il Titubante Prodi...
Poi faccio i conti con la sinistra che conosco e la scopro proterva più di Previti (vi ricordate ancora di costui?)
E allora mi domando se posso andare via da questo carrozzone infernale che è inevitabilmente destinato al precipizio ed anzi è già nel precipizio.
Io sarò un catastrofista ma dietro alle forzature di questi ultimi giorni vedo una sorta di istigazione alla disobbedienza civile o peggio alla fuga. Sarà struttura o congiuntura?
E se non posso andare via che faccio? E voi che fate? Insomma che facciamo?
Sebbene mutilati grazie alla tronfia miopia di alcuni e consapevoli della nostra pochezza di fronte e accanto a modelli culturali di respiro tanto ampio e di concretezza così manifesta ripartiamo tra quqalche giorno con le lezioni e con la didattica...
La situazione a Fermo anche se non sembra è molto fluida e c'è speranza che qualcosa di buono possa nascere. Gli egoismi e le miopie di settore certo non aiutano ma l'unica possibilità che abbiamo è quella di essere ottimisti. Al riguardo però aspettiamo le comunicazioni ufficiali.
Nel frattempo torno a ribadire che secondo me si può portare avanti un progetto didattico, soprattutto in ambito archivistico, anche lungo percorsi paralleli a quelli (pure molto importanti) strettamente istituzionali.
Dal momento che la didattica universitaria è anche scambio di idee e di esperienze e strumento volto anche alla creazione di occupazione io credo che il gruppo sia pure un pò fluttuante che si riconsoce intorno al blog possa avere ed offrire discrete opportunità.
Personalmente uno dei miei obiettivi è quello di generare opportunità di lavoro per chi studia archivistica a Fermo e più im generale quello di riuscire a creare un gruppo di persone in qualche modo visibile e ben connotato.
Come vedrete anche dal forum allora vorrei che ci incontrassimo nella seconda metà di ottobre per fare il punto della situazione sia rispetto alle aspettative di quanti ancora frequentano i nostri corsi che rispetto alle azioni che possiamo intraprendere per "impossessarci" del territorio. Penso insomma ad una sorta di assemblea dove raccontarci quello cha abbiamo fatto stiamo facendo e vorremmo fare. Qualcosa da raccontare ce l'ho e spero che anche voi abbiate energia a sufficienza.
In quell'occasione tra l'altro vorremmo presentare in anteprima mondiale Eugenio il portale relativo al censimento della didattica dell'archivistica nelle università italiana per avere un vostro parere che ci interessa molto.
Come al solito se ci sono adesioni poi stabiliamo la data.
Astenersi perditempo....
Hasta pronto!!
Qualche tempo fa avevo sentito parlare di Google Print ed anche su questo blog si è fatto cenno a grandiosi progetti di indicizzazione digitale dei testi delle biblioteche. Probabilmente ero rimasta solo io a non saperlo ma nel caso ci fosse qualcun' altro che ancora non se ne è accorto volevo far sapere che solo ed esclusivamente per caso ho scoperto che è già on line Google Print in versione beta che racchiude i testi delle biblioteche inglesi. Ho provato a digitare "Pirandello" (http://print.google.co.uk/print?ie=UTF-8&q=pirandello) e "I promessi sposi" (http://print.google.co.uk/print?ie=UTF-8&q=I+promessi+sposi) e in effetti ... i risultati ci sono stati ... anche se non sono in grado di rendermi conto fino in fondo della qualità del servizio.
meglio abbondare che mancare!
vi segnalo anche questa indagine sugli OPAC semantici nei cataloghi in rete italiani, realizzata dalle università di Pavia, di Venezia e dall'AIB.
L'importanza dell'approccio semantico alle informazioni mi sembra debba essere conseiderata anche nel settore archivistico, forse come chiave per uscire dall'empasse "complessità dei contesti archivistici=complessità delle descrizioni=complessità della presentazione".
<http://www-dimat.unipv.it/biblio/sem/>
volevo segnalarvi che gli atti del workshop di Bari dello scorso giugno, di cui il prof. Valacchi aveva segnalato l'interesse, sono disponibili online in <http://www.bcr.puglia.it/tdm/workshop05.htm>.
buona lettura
Tanto per dimostrare che ogni tanto faccio qualcosa anch'io ho aggiunto sul forum due articoli di recente produzione. Potrebbero essere oggetto di discussione su temi in particolare quello della gestione che riguardano tutti da vicino. Almeno lo spero
I tempi sono strettissimi lo so ma chi ha voglia di venire a cena lunedì 26 a Fermo? Se aderite ci proviamo
ciao
Carissimi, vi informo che il mio appello ai docenti di archivistica scaturito come ricorderete dal nostro dibattito ha avuto un certo successo. Dopo un pò di discussione è in via di definizione un documento ufficiale dei docenti che sarà inoltrato alla competente autorità. Almeno un segnale di vita!
Appena in possesso della versione definitiva la meterò anche a vostra disposizione.
Saluti.