vi giro questa notizia dalla lista AIB-CUR (28.09.2006) e vi segnalo in particolare l'art. 15 (Biblioteche e archivi storici degli enti territoriali), che per gli archivi, al comma 2, recita:
"L’archivio storico è una struttura permanente preposta alla raccolta e alla conservazione della documentazione originale di interesse storico della comunità locale; a tal fine provvede alla sua adeguata valorizzazione e conservazione, all’ordinamento e all’inventariazione, ne promuove l’utilizzazione scientifica e l’uso pubblico nel rispetto dei principi di tutela della riservatezza previsti dalla legislazione vigente."
una definizione interessante, no?
saluti (PF)
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Il Consiglio Regionale della Sardegna il 14 settembre u.s. ha approvato
la legge: Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della
cultura. La legge regolamenta per la prima volta in Sardegna anche il
settore delle biblioteche oltre a quello dei musei e degli archivi. La
parte relativa alle biblioteche era stata presentata ai bibliotecari
sardi a Santa Cristina di Paulilatino il 14 aprile in un incontro
organizzato dalla Sezione AIB con l'Assessore Elisabetta Pilia che l'ha
fortemente voluta. Per le biblioteche ( e non solo) è certo una data
storica, dopo cinquantasei anni la regione sarda legifera di nuovo
(l'ultima e unica legge era la n.64 del 1950 all'ombra della quale
comunque in Sardegna si è via via costituita una rete di sistemi
bibliotecari ed è maturata una situazione fondata sulla cooperazione di
fatto, che viene ora riconosciuta e codificata con nuovo vigore) dopo
almeno dodici tentativi tra bozze e disegni e proposte andati a vuoto.
Questa legge certamente non risolverà tutti i problemi delle biblioteche
e degli altri istituti culturali ma è certamente un importantissimo
punto fermo da cui ripartire. Vi invito a leggere il testo, disponibile
sul sito della Regione
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_22_20060927105704.pdf
La legge che è già pubblicata sul Bollettino Ufficiale della R.A.S. n.
32 del 26 settembre abroga la legislazione precedente e comporterà
quindi la necessità di un adeguamento in tempi piuttosto rapidi, secondo
una tempistica prevista dalla legge stessa, richiederà uno sforzo
notevole a tutte le Istituzioni coinvolte, in primo luogo alla Regione
stessa e poi alle Province alle quali passano buona parte delle
competenze sul settore e agli Enti locali in generale. Si tratta di una
vera e propria sfida per la riorganizzazione del settore che arriva in
un momento non facile, sia perché le province sarde sono recentemente
passate da quattro a otto quindi con ben quattro nuove province in fase
di prima organizzazione sia per i problemi del personale delle
biblioteche anche questi accentuati da una situazione di transizione e
di passaggio delle competenze che sta creando non poche incertezze. Sarà
indispensabile una attenzione e partecipazione di tutto il mondo delle
biblioteche che viene chiamato ad essere protagonista in modo più
diretto della nuova fase che si apre.
Un saluto a tutti
Sandro Ghiani
Sandro Ghiani
Presidente Aib-Sezione Sardegna