
Federico Valacchi docente di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata
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cari amici,
una breve digressione dalle magnifiche sorti e progressive dell'archivistica marchigiana.
Volevo segnalarvi il nuovo libro di Carlo Ginzburg sulla verità nella storia (Feltrinelli, 340 pagine, 25 euro). Intanto, vi giro il link a un'intervista all'autore: http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=24369
Vada per il brindisi programmatico ma sarebe oportuno per trovare la concretezza di cui si parla avere anche una percezione dei bisogni degli "utenti". L'università e i suoi strumenti infatti hano finalità un pò derse da quele che perseguiamo nel blog. Ma gli strumenti si possono plasmare. Magari valutando da un altro punto di vista le questioni.
Alora ecco la prima proposta: organizziamo una giornata di studio "capovolta", nel senso che queli che abitualmente parlano (docenti, soprintendenti, politici ecc..) stanno in sala ad ascoltare e quelli che ascoltano normalmente (studenti professionisti operatori curiosi) fanno le relazioni. L'università ci mette la struttura e la logistica e naturalmente un supporto personale se richiesto. Serve una piccola commissione organizatrice che individui tra tuti i pessimisti (a ragione) chi ha voglia di parlare di esperienze/ed esigenze intorno al tema della professione dela formazione ecc..Naturalmente fuori dai denti e in maniera concreta. Se ci metiamo a lavoro potremmo programmare la giornata per la metà di dicembre o a gennaio
Sabato 4 novembre alle ore 16.30 a Montefiore dell'Aso presso il museo De Carolis si terrà la conferenza: L'archivio storico preunitario del comune di Montefiore dell'Aso: sezione di Antico regime. Tra passato presente e futuro. Relatrice è la "nostra" Loretta Marchetti. Io purtroppo sarò a Erice ma credo che sia un'occasone interessante anche per dare seguito al dibattito avviato dopo Ancona.
Partecipate!!
vi segnalo un interessantissimo progetto inglese (un progetto "storico" ormai, di gran qualità) sull'open learning, che da poco ha messo a disposizione liberamente sul Web alcuni moduli didattici (tra cui vi segalo quelli storici e quelli informatici).
Spesso l'insegnamento a distanza si è risolto, dalle nostre parti, in un buon risparmio per i soggetti offerenti formazione e in fatiche ulteriori per i soggetti formanti... nondimeno io continuo a credere che dalla telematica si possa ottenere ancora molto, per l'insegnamento e l'aggiornamento. L'importante è ragionare bene sui contenuti e sugli obiettivi (come al solito).
Insomma, lancio un sassolino in più per i prossimi fronti d'attività della community...
http://openlearn.open.ac.uk/
Pierluigi
Volevo intanto ringraziare quanti ieri hanno affollato la sala del seminario di ancona. mi interesserebbe molto conoscere il parere di tutti o quanto meno l'impressione che ne avete ricavato e gli spunti di riflessione suscitati.
direi che quello che ci manca ancora molto per poter parlare di una comunità (fatte salve rare eccezioni) è proprio la scarsa propensione da parte di molti a discutere e a confrontarsi.
sto parlando segnatamente del nostro gruppo (o quello che mi ostino a ritenere tale) che secondo me non si limita assolutamente o almeno non dovrebbe a tre quattr5o soggetti che intervengono sul blog.
mi sembra a volte che finisca col prevalere una forma di autoisolamento detrminata certo dai problemi personali di ognuno ma assolutamente perniciosa.
nel momento in cui vorremmo aprirci ad un confronto con realtà appena più ampie credo che dovremmo riflettere su questo e capire se c'è qualcuno interessato a strutturare ulteriormente (magari sull'esempio di urbino e in collaborazione con urbino) quello che fin qui abbiamo fatto solo virtualmente.
fermo restando che non c'è nessun obbligo ritengo che questo sia un passaggio decisivo che io non ho nessuna intenzione di forzare.
dico anche però che se non abbiamo le capacità di creare un nostro piccolo sistema per il futuro mi vedrò in forte difficoltà a continuare ad esercitare quel pur insignificante ruolo di supporto che nei confronti di alcuni di voi ho giocato in questi anni semplicemente perchè mi sembra che non abbia senso
anche perchè quello che io chiamo un gruppo è fatto da persone ormai grandicelle...
le soluzioni concrete al solito potremo individuarle insieme e vi garantisco che ci sono
per cui se ci siete battete un colpo anche forte!!!
ieri ho saputo che al corso di archivistica istituito a Ravenna ci sono, quest'anno, solo due iscritti. Sappiamo che il corso di Fermo, da qui in poi, formerà figure ibride tra più discipline...mi sorge un dubbio: in questa mancata identità archivistica, nel dibattito su quali archivisti si stanno formando, ecc., ecc. ecc. non è che stanno semplicemente smettendo di nascerne di nuovi?! Forse, oltre che a un censimento sulla didattica e sui docenti è il caso di pensare ad un censimento dei discenti!
Vi segnalo gli atti di questo convegno che si è svolto a Roma il 12 ottobre, che mi sono stati segnalati a mia volta da un amico archivista, ma che io non ho avuto ancora modo di consultare e quindi valutare ( http://www.forumpa.it/convegni/esiav/programma.html )
" La gestione delle risorse umane in biblioteca" - si tratta di un articolo a mio avviso interessante pubblicato nel numero di settembre di "Biblioteche oggi" e segnalato nel blog "Biblio(a)tipici" .
http://www.bibliotecheoggi.it/2006/20060700701.pdf
Vi segnalo un articolo tratto da "Multimedia 30 settembre 2006 n.16 "dal titolo" Il Patrocinio ANAI per lo standard di descrizione dei siti web ".
http://www.multimediarchitecture.it/settimanale/primopiano/2006/standardweb.htm
La Regione Autonoma della Sardegna, assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, ha indetto una selezione per titoli e colloqui per n°8 laureati con percorso formativo post laurea di almeno un anno in management dei beni culturali, economia dei beni culturali, economia della cultura, conservazione dei beni culturali o in discipline affini. Tra gli altri requisiti: laurea, conseguita secondo il vecchio ordinamento, o laurea triennale o laurea specialistica, conseguite secondo il nuovo ordinamento, con votazione finale non inferiore a 105/110.
Il bando e il modulo per la domanda di ammissione sono reperibili in http://www.regione.sardegna.it/j/v/59?s=1&v=9&c=45&c1=45&id=3562