Non di sole carte vivono la dona e l'uomo e quindi approfitto del blog per confrontarmi con voi sul tema del giorno o insomma su un tema caldo quello, appunto, dei pacs
Non avevo alcun dubbio sul fatto di vivere in un paese sostanzialmente sottosviluppato ma averne l'ennesima conferma non è mai piacevole.
Io proprio non riesco a capire e se qualcuno me lo spiega gli sono grato i toni apocalittici di alcuni politici -peraltro regolarmente divorziati, conviventi ecc...- che parlano di disgregazione della famiglia (magari in privato mi posso immaginare che le allocuzioni siano un pò più colorite e sessiste...).
O meglio sarà la solita tiritera del voto cattolico ma, in questo caso una classe politica prona ai voleri della tiara non è propriamente liberale, laica e incoraggiante...
Posso capire invece le posizioni della chiesa cattolica che deve difendere i propri interessi anche se non condivido le incursioni nela vita pubblica di un paese formalmente sovrano(oggi i vescovi valutavano l'opzione referendum...per decidere cosa? immagino una riforma istituzionale nello stato vaticano, voglio sperare)
Detto tutto questo a me la questione sembra molto semplice dando naturalmente per scontato che in un paese libero dal vincolo degli inginocchiatoi quella dei pacs sarebbe una banale misura di civiltà.
Si tratta come per altri temi di estrema delicatezza quali il divorzio o l'aborto di creare degli strumenti che garantiscano tutti i cittadini e non solo quelli che si riconoscono in una posizione figlia di dettami religiosi di una certa matrice.
Ammettere i pacs (come il divorzio, come l'aborto) non significa istigare a chissà quale modello degenerativo significa aumentare il ventaglio delle scelte possibili. Ognuno poi si regolerà come crede adeguandosi agli standard cattolici chi crede o percorrendo altre strade chi non crede e ha comunque una sensibilità religiosa diversa da quella dominante.
Se ci deve essere rispetto per tutti bisogna che questo sia reciproco e mi sembra invece che l'arroganza di certe posizioni tradisca proprio l'assolutamancanza di rispetto per posizioni diverse da quelle del dogma sia esso politico o religioso.
Altrimenti a me un bel giorno potrebbero dar fastidio le campane e sorridere l'idea allucinante del comunismo reale che persegue con violenza ogni forma di religione...
E' così difficile? E mi domando ancora tra i cattolici -che proprio ai valori della toleranza mi sembra debbano informarsi- tutti sono su queste posizioni?
Desolante, assolutamente desolante





