
Federico Valacchi docente di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata
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Si, avete letto bene. per una volta non vorrei fare un censimento degli archivi ma degli archivisti. Sono un po' stanca di parlare e di sentire parlare di questa professione in mancanza di elementi fermi. Credo che, cominciando dalla nostra regione che, pur nella sua peculiarità può considerarsi rappresentativa, sia ora di raccogliere qualche elemento intorno a cui ragionare.
Ho già alcune idee sul come avviare la cosa. Qualcuno è interessato ad affiancarmi? Se sì potremmo pensare ad un incontro per definire il chi-come-quando.
Fatemi sapere che ne pensate...
Archiviata
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in risposta all’interpello n.9/2007 (http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/304BE8B3-BD6A-45C7-8A17-27F196AEE3F0/0/134Modena282906.pdf )
avanzato dall’Ordine dei consulenti del lavoro di Modena, inerente l’applicabilità dell’articolo 6 del D.P.R. 445/2000 ai libri paga e matricola, ha ribadito - come già precisato con circolare n. 33/2003
( http://www.cnipa.gov.it/site/_files/cd_Circolare%20del%20Ministero%20del%20lavoro%20e%20delle%20politiche%20sociali%20del%2030%20ottobre%202003%20n%2033_c.pdf ) - , che “fino alla predisposizione degli strumenti tecnico informatici necessari”per l’attivazione delle procedure previste dalle regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico, oggi dettate dalla deliberazione CNIPA 11/2004, i soggetti che ne effettuano la tenuta mediante strumenti informatici ex-articolo 2 del D.P.R. 350/1994 potranno continuare ad utilizzare validamente tale sistema di tenuta, continuando tuttavia a trasferire i dati con cadenza mensile su supporto cartaceo.
Al di là dei noti limiti della deliberazione CNIPA 11/2004 e dell’articolo 6 del D.P.R. 445/2000 rilevabili dal punto di vista archivistico, da notare che nella risposta non c’è nessuna mensione al CAD, né alle nuove regole tecniche di prossima emanazione. Ciò non ne avrebbe certo migliorato l’enunciato ma conferma senz’altro la parzialità con cui si guarda alle cose in certi contesti, soprattutto se la si relaziona anche al fatto che la disciplina del lavoro in materia di archiviazione digitale è tra quelle di settore ritenute a livello centrale (MIT) ancora da completare. Nulla di nuovo quindi per quello che ci interessa, se non perlomeno l’assenza – ancora per il momento - di ulteriori disposizioni - peggiorative - in questo campo diversamente da quanto è già avvenuto in quello fiscale, dove il Ministero competente di fronte ad una delega circoscritta alla sola materia tributaria si è spinto a disciplinare le tecniche di tenuta dei documenti contabili con i risultati che ben conosciamo.
stamattina ho fatto un paio di modifiche all'impostazione del blog, per migliorarne la fruibilità e la trasparenza. nel frattempo, ho scoperto che siamo a quota 431 (leggasi quattrocentotrentuno!) post per quasi il doppio di commenti.... mica male, no?
I cambiamenti sono stati:
- l'attivazione del feed RSS, che permette a chi lo vuole di scaricare di continuo sul proprio browser (se abilitato a questo servizio, ma spero di sì altrimenti è facile farlo gratuitamente...) delle brevi sintesi dei nuovi post, con titolo, inizio del testo e link al post completo. Trovate l'indirizzo da memorizzare in basso a destra nel blog, col logo RSS
- ho associato al blog la licenza d'uso Creative Commons di tipo CC, che vuol dire "Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Generico", sulle cui condizioni vi consiglio di leggere la pagina http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/deed.it. Anche qui, c'è un link in basso a destra nel blog.
Due risorse da gurdare http://www.archiwebmassacarrara.com/index.php e http://www.archivistica.net/mapa_archivos.htm
Chi era presente al convegno di ieri sull'archiviazione digitale ha voglia di lasciare sul blog una sua breve recensione? più sensazioni e spunti che descrizione degli interventi naturalmente.
io ho avuto la sensazione che non so spiegare del borbottare di un motore acceso ormai da tempo senza che la macchina si muova. Tutto intorno però sfrecciano motorini impazziti...
Vi segnalo il convegno "l'informatica e i diversi periodi storici" che si terrà a Firenze dal 26 al 28 aprile per i dettagli http://www.dssg.unifi.it/sds/attivita/2007/ws_informatica.htm
Si tratta di un contributo di Domenico Ciccarello su "AIB notizie" 19 (2007), n.2 http://www.aib.it/aib/editoria/n19/0206.htm3
Leggendo "Aidalampi" ho appreso che all'indirizzo http://www.sitiarcheologici.palazzochigi.it/ è disponibile il risultato del lavoro attraverso il quale si è cercato di recuperare le precedenti versioni dei siti della Presidenza del Consiglio e di alcuni ministeri senza portafoglio dal 1997ad oggi, "che erano andati via via perduti nel succedersi delle varie legislature ... si è cercato di riportare alla luce i vecchi siti governativi recuperando il layout grafico originario e rendendo nuovamente disponibili i contenuti recuperati. Non sempre è stato possibile recuperare la home page come si presentava al momento della pubblicazione on line. La home page scelta per i vari siti si riferisce comunque sempre ad una pagina pubblicata alla data riportata in calce alla schermata di ogni sito. Nella navigazione all'interno dei vari siti possono esserci riferimenti e informazioni non più attuali così come collegamenti esterni non più attivi o che puntano a pagine diverse da quelle dell'epoca, ma si tratta comunque di un enorme archivio (circa 300mila pagine web) che vanno considerati nel loro contesto storico e che vengono correttamente messi senza modifiche a disposizione degli utenti e degli studiosi."
ricevo dall'AIB-Lazio l'invito a firmare una petizione popolare indirizzata al Presidente della Camera perché calendarizzi entro l'estate il disegno di legge governativo sulla riforma delle professioni (http://www.aib.it/aib/cen/ol0703.htm).
La petizione a favore del progetto di riforma è iniziativa del CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali, cui aderisce anche l'AIB insieme ad altre 180 associazioni tra cui l'ANAI). La riforma delle professioni può essere importante anche per i bibliotecari e gli archivisti italiani, che attraverso il recepimento delle direttive europee sugli attestati di competenza (previsto dal DDL), potranno avere finalmente un riconoscimento giuridico a seguito della valutazione dei loro percorsi di formazione e delle loro esperienze professionali. A questo proposito vi rinvio anche al sito del comitato di certificazione italiano dei professionisti dell'informazione-documentazione CertiDoc Italia, per ora ospitato come noi su splinder: http://www.certidocitalia.splinder.com/
Il testo del disegno di legge, per chi volesse approfondire, è qui .
Su questo blog spagnolo http://archivista.wordpress.com/ che si chiama "Archivista, una mirada al mundo de los archivos" c'è un link ad "Archivistica e dintorni" (cercate tra “ARCHIBLOGOSFERA”). Se vi posizionate sopra al link senza cliccare viene fuori anche un fumetto con l'immagine dell' homepage e anche una finestrella con alcuni dati.