
Federico Valacchi docente di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata
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Pierluigi
Questo post è in relazione con quello del 05/11/2007 di pfeliciati, relativo alle comunicazioni obbligatorie unificate e telematiche in materia di lavoro, di cui all’art.4-bis del D.Lgs. 181/2000, così come modificato dall’art.1, c.1184 della L.296/2006. Di recente ho partecipato ad un incontro formativo organizzato dalla Regione Marche per i soggetti obbligati (pubblici e privati) in attesa dell’entrata in vigore del decreto di attuazione del citato comma approvato il 30.10.2007. Tale decreto definisce “anche” gli standard tecnologici cui adeguarsi nell’ambito del “Servizio informatico C.O.” (Servizio informatico delle comunicazioni obbligatorie), che si basa sull’interoperabilità dei sistemi locali realizzati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, attraverso la rete dei servizi per la cooperazione applicativa tra i sistemi regionali ed il nodo di coordinamento nazionale presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. In pratica, ciascuna regione ha un suo portale per ricevere le comunicazioni e il nodo di coordinamento nazionale le smista ai vari soggetti destinatari nelle diverse zone geografiche. Per usufruire dei servizi del portale della Regione Marche è necessaria la carta nazionale dei servizi o in alternativa la “CNS Carta Raffaello” richiedibile alla Regione Marche, che ha le stesse funzionalità ed è quindi comunque utilizzabile per qualsiasi portale PA che necessita di “autenticazione forte” (smart card e pin). In alternativa si possono richiedere ID e PW per l’impiego però limitato all’ambito territoriale regionale. Il conferimento può avvenire tramite form on line o upload di file.xml (se si dispone di un gestionale che lo permette). Ogni file XML può contenere una sola comunicazione. E’ possibile però inviare un file in formato ZIP contenente più file XML con un limite massimo di 5 Mbyte. Attraverso l’ integrazione di COMarche con PALEO (che è il sistema di gestione documentale regionale) il sistema di protocollo informatico della Regione leggerà la comunicazione, inviata sottoforma di busta di eGov, ed invierà una ricevuta di ritorno in formato Pdf, che attesterà la data certa della comunicazione. Le comunicazioni inoltrate dalla Regione tramite il sistema basato sulla cooperazione applicativa all’XML Repository e alla porta di dominio nazionale verranno poi inviate, come dicevo, ai sistemi informativi di tutti i soggetti competenti.I destinatari della busta di eGov restituiranno al Ministero del Lavoro la notifica di avvenuta ricezione. Le comunicazioni raccolte nella banca dati XML Repository potranno essere comunque consultate dai vari soggetti abilitati a seconda della propria competenza e visibilità sui dati. La banca dati verrà utilizzata dal Ministero anche per avere delle statistiche in tempo reale sull’andamento delle comunicazioni e una “storicizzazione” dei dati. Naturalmente in applicazione del CAD il cartaceo non c’è mai, ma su questo (e non solo) mi sembra ci sia molto da riflettere … e comunque non ho dettagliato molto per ovvie ragioni, magari ci ritorno sopra quando sarà tutto a regime e scusatemi se ciò nonostante mi sono dilungata troppo ….
Volevo segnalarvi l'Archivio istituzionale digitale (li chiamano così, temo che sia troppo tadi per porre rimedio...) della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale "SSPAL.doc"
Il repository, o Biblioteca Digitale, costruito con DSpace (lo stesso modello dell'archivio digitale dell'Ateneo maceratese) permette la consultazione delle dispense e dei materiali didattici distribuiti ai discenti durante lo svolgimento dei Corsi istituzionali della SSPAL nazionale e dei corsi curati dalle Scuole regionali e interregionali. L'archivio contiene anche atti di convegni e seminari promossi dalla SSPAL oltre che gli studi e le ricerche curate dalla scuola.
Lo potete consulgtare liberamente in http://doc.sspal.it/
per chi non fosse stato presente all'inaugurazione dell'anno accademico 2007/08 della Facoltà di beni culturali di Fermo, vi segnalo l'articolo on-line del Resto del Carlino, in http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/fermo/2007/12/08/50944-fermo_universitaria_anno_accademico.shtml.
...manca la forma, cioè foto dei prof. plaudenti in toga, ma la sostanza viene raccontata!