...non so se vi è capitato di leggere la lettera di Walter Veltroni su Repubblica del 18 agosto (sul web la trovate a questo indirizzo), intitolata appunto "L'Italia sta cancellando la memoria ma combatteremo il pensiero unico".
Al di là della parte più politica (sempre sul tono del "I have a dream"...) mi pare interessante per noi l'incipit, in cui il segretario del PD parte dalla menzione dell'esperienza in corso di raccolta di "racconti" per costruire una "banca della memoria" su internet (iniziativa che trovo interessante anche nel suo uso del web per la raccolta di risorse, magari ne riparleremo, su cui vedi articolo su Repubblica-R2 del 28 luglio scorso, p.21 e il sito http://www.bancadellamemoria.it/) e prosegue citando il per lui tanto straordinario Archivio diaristico nazionale:
"A Pieve Santo Stefano si raccolgono, in quello che credo sia il più importante archivio di storia nazionale [il grassetto è mio], i diari scritti da italiani qualunque.
I ricordi, le storie, i drammi, i sogni di persone che non hanno altro titolo per raccontare di loro se non quello di aver vissuto, di aver attraversato ore, giorni, mesi, anni della vita. Vita spesso condizionata dalla grande storia: quella che fa le guerre, le battaglie, le malattie, le ingiustizie. Il grumo di vita vera che le vicende umane di Pieve Santo Stefano e di www.bancadellamemoria. it raccontano ci ricordano che tutto non può essere riassunto in grafici colorati e in parole sagge. "
Insomma, mi chiedo una volta di più, ma davvero l'ex ministro dei beni culturali confonde così smaccatamente le fonti orali (degnissime, ma con tutte le loro potenzialità, caratteristiche e limiti) con la doverosa documentazione della Storia di un Paese? Il fatto che il protagonista del suo ultimo romanzo fosse "archivista di Stato" e si occupasse di "archiviare" diari (ne avevamo parlato nel blog, vero?) già era stato fonte per me di qualche sospetto di poca chiarezza di idee... ma ora!
E a parte la persona/ggio, non vi pare che sia un altro segno della condanna degli archivi (quelli veri) ad un sempre maggiore disinteresse da parte di chi ci governa?
Al di là della parte più politica (sempre sul tono del "I have a dream"...) mi pare interessante per noi l'incipit, in cui il segretario del PD parte dalla menzione dell'esperienza in corso di raccolta di "racconti" per costruire una "banca della memoria" su internet (iniziativa che trovo interessante anche nel suo uso del web per la raccolta di risorse, magari ne riparleremo, su cui vedi articolo su Repubblica-R2 del 28 luglio scorso, p.21 e il sito http://www.bancadellamemoria.it/) e prosegue citando il per lui tanto straordinario Archivio diaristico nazionale:
"A Pieve Santo Stefano si raccolgono, in quello che credo sia il più importante archivio di storia nazionale [il grassetto è mio], i diari scritti da italiani qualunque.
I ricordi, le storie, i drammi, i sogni di persone che non hanno altro titolo per raccontare di loro se non quello di aver vissuto, di aver attraversato ore, giorni, mesi, anni della vita. Vita spesso condizionata dalla grande storia: quella che fa le guerre, le battaglie, le malattie, le ingiustizie. Il grumo di vita vera che le vicende umane di Pieve Santo Stefano e di www.bancadellamemoria. it raccontano ci ricordano che tutto non può essere riassunto in grafici colorati e in parole sagge. "
Insomma, mi chiedo una volta di più, ma davvero l'ex ministro dei beni culturali confonde così smaccatamente le fonti orali (degnissime, ma con tutte le loro potenzialità, caratteristiche e limiti) con la doverosa documentazione della Storia di un Paese? Il fatto che il protagonista del suo ultimo romanzo fosse "archivista di Stato" e si occupasse di "archiviare" diari (ne avevamo parlato nel blog, vero?) già era stato fonte per me di qualche sospetto di poca chiarezza di idee... ma ora!
E a parte la persona/ggio, non vi pare che sia un altro segno della condanna degli archivi (quelli veri) ad un sempre maggiore disinteresse da parte di chi ci governa?
postato da: pfeliciati alle ore agosto 18, 2008 16:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, archivi nel web
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