giovedì, 30 ottobre 2008

dal sito ANSA

 Per l'apertura degli archivi segreti vaticani, relativi al periodo del pontificato di Pio XII, sono necessari almeno altri 6-7 anni di catalogazione e lavori preparatori. "Prima di allora è irrealistico pensare ad un'apertura agli studiosi", ha dichiarato oggi padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana.

Dovevano essere davvero molto disordinati....

postato da: archivistica alle ore ottobre 30, 2008 18:18 | Permalink | commenti
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mercoledì, 29 ottobre 2008
Non sono cattivi sono solo cialtroni. tutti.
Qualche inesattezza che emerge dal dibattito sulla scuola la trovate qui
Il dossier completo sul sito di tuttoscuola
E voi continuate a fare il tifo per il silvio o per il walter...
postato da: archivistica alle ore ottobre 29, 2008 10:06 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 28 ottobre 2008
Vi segnalo il sito del centro siciliano di documentazione antimafia "Giuseppe Impastato".
Al di là del valore specifico dal punto di vista documentario mi sembra una risorsa eticamente importante. Impressionante la "cronologia dei fatti di mafia". Per ricordarsi di ricordare che il presente ha magari radici cronologiche e geografiche altrove...
postato da: archivistica alle ore ottobre 28, 2008 15:44 | Permalink | commenti
categoria:centri documentazione
lunedì, 27 ottobre 2008
Un esempio interessante di metainformazione archivistica di grande concretezza ed un modello cui guardare con un certo interesse quando si pensa alla frammentarietà delle risorse italiane: archives de france, sezione "Gérer les archives"
Mi sembra che si faccia lo sforzo di porre dei modelli di riferimento applicabili. Guardate ad esempio come supporto la sezione deidcata all'informatizzazione dove figura un elenco di risorse software dedicate agli archivi.
Bisognerebbe ragionarci anche da queste parti...ma forse il SAN risolverà questi problemi.


postato da: archivistica alle ore ottobre 27, 2008 16:10 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, professione archivista, risorse archivistiche
lunedì, 27 ottobre 2008
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

 
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
postato da: archiviata alle ore ottobre 27, 2008 12:16 | Permalink | commenti
categoria:citazioni
sabato, 25 ottobre 2008
volevo segnalare che giovedì 30 ottobre prossimo, alle ore 15, presso l'Aula magna della Facoltà di beni culturali di Fermo, corso Cefalonia 70, si terrà un'ASSEMBLEA GENERALE APERTA A TUTTE LE COMPONENTI UNIVERSITARIE E ALLA CITTADINANZA per discutere i provvedimenti adottati dal Governo con L. 133/2008 e D.L. 137/2008 (decreto Gelmini) e le gravi conseguenze sul sistema di formazione scolastica ed universitaria del paese.

Nel frattempo, il Consiglio di facoltà del 22 ottobre ha affermato con forza
"la propria contrarietà ai provvedimenti adottati dal Governo, evidenziandone i gravi rischi per il sistema di formazione universitaria del paese e ribadendo che opporsi alla legge 133/2008 non configura affatto una protesta corporativa quanto piuttosto una reazione civile a un provvedimento che lede l’istruzione pubblica".
Inoltre si è impegnato, per il 29 ottobre, a "sospendere le lezioni per l’intero giorno convocando un ampio momento di discussione aperto all’ateneo e alla città a cui partecipino le istituzioni universitarie e politiche locali, i docenti, i ricercatori precari, gli studenti, il personale tecnico amministrativo, i rappresentanti sindacali e RSU, per discutere i problemi della vita universitaria nel nostro paese".
postato da: pfeliciati alle ore ottobre 25, 2008 15:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:date ed eventi, professione archivista
martedì, 21 ottobre 2008
Vi segnalo la sezione standard dell'ICAR da cui è possibile recuperare tutti i documenti di riferimento in materia.
In particolare mi interesserebbe sapere che ne pensate di uno degli ultimi nati (anche se è ormai già grandicello) cioè di ISAF. E' un contributo importante ma a volte ho la sensazione che questo proliferare di standard e di accanimento descrittivo normalizzato quando lo si cala nella realtà tende a complicare la vita...
postato da: archivistica alle ore ottobre 21, 2008 10:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:archivi nel web, materiali, standard
lunedì, 20 ottobre 2008
La Facoltà di Economia e la Facoltà di Lettere e Filosofia, in collaborazione con la Facoltà di Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Macerata attivano nell’anno accademico 2008/2009, la seconda edizione del Master di I Livello in “Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato” della durata di un anno, con percorso formativo di 60 crediti, pari a 1500 ore di impegno complessivo.

Mi sembra che il master si caratterizzi per l'estrema concretezza della proposta sorretta anche dalla presenza di sponsor tecnologici importanti.

Nei prossimi giuorni renderemo disponibili ulteriori materiali informativi


 QUI potete trovare intanto maggiori informazioni e il bando.


Per ulteriori informazioni:

Segreteria didattica e organizzativa
Tel. 0733 258 8701
segreteria.masterad@unimc.it
postato da: archivistica alle ore ottobre 20, 2008 16:23 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, conservazione del digitale, professione archivista
venerdì, 17 ottobre 2008

Vi segnalo la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n.364/E del 3 Ottobre 2008

http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebc34a4c2ee4798/ris_364E_03102008.pdf

postato da: Marap alle ore ottobre 17, 2008 20:34 | Permalink | commenti
categoria:codicedigitale, conservazione del digitale
venerdì, 17 ottobre 2008





Rilancio una foto dello striscione dei radicali esposto questa mattina in occasione dell'ennesima inutile votazione (in assenza della maggioranza dei parlamentari) per l'elezione del giudice della consulta. In un clima di scioperi e di rinnovato scontro tra fazioni secondo il modello guelfi ghibellini (milan-inter??) tanto caro a questo paese rilancio il quesito. Fino a quando continuare a sopportare questo indecoroso spettacolo?
Ieir sera Brunetta gongolava contro i fannulloni nella terza camera (pardon, salotto) televisiva. E di questo spettacolo indegno di lottizzazione palese e di sprezzo delle istituzioni nessuno trova a che ridire?
Forse dovremmo tutti riscuoterci un pò dalla lobotomia progressiva che ci sta avviluppando...finchè siamo in tempo. Certo se la maggioranza non è bella come si può credere a un'opposizione che attiva un canale televisivo e lo chiama YouDem? Ma per favore...

re217yshX_20081017
postato da: archivistica alle ore ottobre 17, 2008 13:38 | Permalink | commenti (2)
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