sabato, 30 maggio 2009
Ho scorso sia pure frettolosamente e mi riservo di leggerlo con più attenzione il lavoro di Lisa Spiro Archival Management Software. Mi sembra interssante anche se lo ripeto non ho avuto modo di approfondire la lettura. Intanto ve lo segnalo
postato da: archivistica alle ore maggio 30, 2009 11:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:archivi nel web, software archivistici
giovedì, 28 maggio 2009
Riprendo le considerazioni sviluppate in margine alla presentazione del forum anai, rilanciate da Roberto Grassi nel suo blog in un post che racconta di un certo smarrimento degli archivisti. I tempi sono generalmente bui e ognuno ha i suoi problemi. La comunità archivistica cui allude Grassi è sconquassata da fenomeni strutturali e congiunturali ad ogni suo livello e manifestazione. Ma, soprattutto, venuti meno oggettivamente certi fattori di aggregazione (non necessariamente da rimpiangere) è disarticolata. Anzi, disossata.
Non servirà a molto, però, come scrivevo qualche tempo indietro, mi piacerebbe vedere riunite intorno a uno o più tavoli le diverse anime della nostra archivistica nel tentativo di confrontarsi in uno spazio neutro, non influenzato da interessi contngenti che molto spesso bloccano il dibattito e ostacolano le soluzioni.
Per questo motivo nei prossimi giorni vorrei proporre alla conferenza dei docenti di archivistica (cioè alla pattuglia di docenti niversitari del settore m-sto/08, subsettore archivistico che periodicamente si riunisce sotto il coordinamento del prof.Romiti) di farsi carico di un'iniziativa di questo genere.
Mi sembra che per quanto smarrita l'università meglio di altri soggetti potrebbe essere l'innesco idale di un processo di questo genere.
Intanto volevo sapere cose ne pensano i bloggisti...
postato da: archivistica alle ore maggio 28, 2009 12:31 | Permalink | commenti (4)
categoria:
venerdì, 22 maggio 2009
Vorrei segnalare questo articolo pubblicato nel sito web di Repubblica:
http://milano.repubblica.it/dettaglio/il-computer-di-mani-pulite-cerca-un-posto-al-museo/1637922

Mi sembra interessante come caso e problema concreto di conservazione del digitale e del pericolo di perdita delle fonti della nostra storia più recente.
Come specificato nell'articolo i due Hard disk da 600 da Mb ognuno dell' Olivetti Xp9 del 1992 sono memorizzati tutti i file dei verbali, interrogatori,autorizzazioni ecc... di quella inchiesta e il sw allora usato per la loro gestione.
Salvato in extremis dalla "rottamazione", si cerca un museo che possa conservarlo come memoria storica dell'inchiesta Mani pulite. Ben venga (soprattutto di questi tempi!) la sensibilità per questo oggetto e la sua conservazione per il suo significato storico e simbolico, ma sinceramente non mi sembra che la sua "musealizzazione" sia l'unico intervento auspicabile. Il Museo della Scienza si è candidato come possibile conservatore, ma i suoi interessi sono di natura prettamente tecnologica: "Il suo valore storico per noi come museo non è legato all'inchiesta, ma al fatto che con questo computer per la prima volta l'informatica ha avuto un ruolo determinante in un'indagine giudiziaria. È stata la prima volta, per quel che se ne sa, che un computer ha dato una svolta tecnica determinante a un'inchiesta di grande respiro". Ma questo computer non è solo HW. Non bisogna dimenticare infatti che al suo interno vi sono documenti, record, file riservati che solo in parte hanno un corrispettivo cartaceo nell'archivio dell'inchiesta (che peraltro sembra giacere nello stesso sottoscala dove si trova il pc in uno stato di semi abbandono e di disordine, anch'esso bisognoso di interventi per garantirne la conservazione!). Si tratta di un archivio digital born che necessita di una specifica gestione perchè sia conservato e soprattutto accessibile, ma non mi sembra sia stato riconosciuto come tale da chi sta occupando del recupero di questo pc. Spero proprio che qualcuno faccia notare la cosa e proponga una conservazione separata dei dati memorizzati dall'HW e la loro migrazione su altri supporti e in formati standard per garantire l'accesso indipendentemente dalla macchina in cui oggi sono memorizzati, nonchè una loro "gestione archivistica". In questa prospettiva risulta determinante anche la possibilità di interfacciarsi e integrarsi con l'archivio cartaceo di cui è il naturale completamento.
Mi rimane anche una perplessità di carattere giuridico: può un'istituzione museale essere considerata idonea alla conservazione di documenti di pertinenza statale riservati??

Paola
postato da: PaolaP alle ore maggio 22, 2009 09:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:conservazione del digitale, archivi giudiziari
martedì, 19 maggio 2009

volevo segnalare:

- Rovella A. R. and Guarasci R. Murzaku A. and Cavarretta G.A., "La classificazione automatica dei documenti". ARCHIVI, 2009, Vol. IV, n.1, pp. 75-82.

- Rovella A. R. and Guarasci R. and Taverniti M., "Metodi per la selezione automatica dei documenti". Culture del Testo e del documento, 2009, Vol. 29, n.10, pp. 5-18. 

postato da: Marap alle ore maggio 19, 2009 17:59 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, codicedigitale, conservazione del digitale
lunedì, 18 maggio 2009

Il Laboratorio di Documentazione dell'Università della Calabria,l'Associazione Italiana di Documentazione Avanzata  e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (SEGID), organizzano una giornata internazionale di studi su "Documentazione, terminologia e scienze dell’informazione. Una riflessione sull’interrelazione cognitiva delle scienze del testo e del documento". La manifestazione avrà luogo a Roma, il 12 giugno 2009 dalle ore 9.30, presso l'Aula Marconi del CNR, piazzale Aldo Moro n. 7.


Qui potete visualizzare invito e programma

postato da: archivistica alle ore maggio 18, 2009 15:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:formazione, professione archivista, centri documentazione
giovedì, 14 maggio 2009
Vedo proseguire su archivi 23, sia pure con contenuta virulenza, la discussione sul robot capo di tutti gli archivi...
Mi piace tornarci su per puntualizzare ancora che naturalmente il problema non sta nel robot che poi come è stato detto giustamente è solo un montacarichi elettronico che può togliere lavoro ai facchini ma non agli archivisti (che comunque competenze di facchinaggio, se davvero lavorano in archivio, devono averle...).
Ben venga qualsiasi soluzione di questo genere che semplifica la vita a tutti
Come abbiamo già detto importante è però capire chi istruisce il robot e, nella logica dell'assegnazione delle risorse, verificare che dietro al robot esista una struttura archivistica all'altezza della situazione. Il timore non è verso la macchina ma verso gli uomini che governano e tendono a sottovalutare la reale dimensione del problema archivio riducendolo all'ottimizzazione delle procedure di stoccaggio e affidando la gestione del problema stesso ad un esplosivo cocktail di elettromeccanica e incompetenza. Solo in quel caso si deve gridare allo scandalo altrimenti non mi sembra che la questione ponga particolari patemi.
Altro elemento critico, e torno a sottilinearlo, è il preoccupante livello di disinformazione intorno agli archivi che emerge da articoli pasticcioni come quello da cui è partita questa discussione.
Che l'informazione soprattutto in Italia abbia poco interesse ad informarsi è un dato generalmente valido ma probabilmente a questo livello qualche colpa l'abbiamo anche tutti noi che spesso non brilliamo per capacità di comunicazione e non riusciamo a vincere la fobia del complotto universale anti archivistico...
postato da: archivistica alle ore maggio 14, 2009 10:12 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, professione archivista
mercoledì, 13 maggio 2009
Non è consuetudine del blog recensire convegni e seminari ma questa volta farò un'eccezione anche perchè alcuni temi emersi nella breve ma tutto sommato efficace presentazione del forum ANAI archiviando di ieri riprendono quello che si è detto a macerata la settimana scorsa e che andiamo ripetendo da tempo.
Cerco di schematizzare, perdonatemi se sarò un pò lungo...
1) Comunicazione nuovo blog: si chiama cave chartas ed è curato dagli studenti della scuola di archivio di Modena. Si pone come strumento di servizio per gli studenti e mi sembra un ottimo segnale...forse potrebbero essere le scuole intese come istituzioni a rendere disponibili i materiali e quant'altro nei loro siti. Francamente non ho verificato se i siti di qualche scuola offrano servizi di questo tipo. Firenze ha un'area riservata dedicata al corso gli altri non so...Comunque complimenti agli studenti modenesi lo trovate già nei link comunque l'indirizzo è http://www.modenarchivio.blogspot.com/

2) La bella (e soprattutto misurata, dote sempre più rara nel mondo degli inventori di tutto sempre) presentazione di Sergio Del Bello e di Bernardino Pasinelli e le parole anche queste molto misurate di Maria Teresa Sillano su Archiviando hanno lanciato ufficialmente un forum che nella miseria di risorse "istituzionali" perderà rapidamente i suoi connotati regionali e diventerà nazionale. Auguri a chi ne dovrà gestire l'evoluzione. Vista questa inevitabile evoluzione direi che sarà utile tenerlo d'occhio costantemente magari iscrivendosi e magari intervenendo

3) Ricco di spunti l'articolato intervento di Concetta Dammiani che ha raccontato della recente evoluzione dello statuto ANAI e illustrato sommariamente i risultati del gruppo di lavoro sulla certificazione. I documenti li trovate sul sito ANAI e li conoscerete già.
Quello che va sottolineato è che l'ANAI  si pone come soggetto certificatore della professione archivistica e questo mi sembra un tema che va ripreso e analizzato
Ma soprattutto mi sembra che vada rimessa in discussione la filiera complessiva della formazione anche alla luce della certificazione. Le componenti del mosaico sono molte e diversificati anche gli interlocutori. Ognuno tende a muoversi nel vuoto pneumatico della propria autonomia sia per il silenzio degli altri che per l'incomunicabilità genetica del mondo archivistico.
Forse nelle alte sfere i contati ci sono ma almeno a me ne sfugge la concretezza.
Credo che sarebbe molto utile, e per parte mia lo proporrò ai colleghi universitari non tanto un convegno, quanto una commissione capace di mettere intorno a un tavolo tutti gli interlocutori per arrivare a definire linee di azioni condivise e ridurre al minimo le derive locali o istituzionali
Intorno al tavolo (ordine randomico, per carità!!!) università, anai, direzione generale, soprintendenze, scuole di archivio, mibac, rappresentanza dei professionisti e per il momento non mi viene in mente nessuna componente ulteriore anche se ce ne potrebbero essere.
I temi: allineamento della formazione, politiche di certificazione e riconoscimento della professionalità, allineamento delle modalità di accesso agli incarichi, azione congiunta contro l'attribuzione di incarichi a figure non specializzate (questo mi sembra un aspetto molto importante e in questo senso condivido in pieno l'accorato appello di camilla occhionorelli che proprio ieri ha denunciato casi clamorosi in questo senso). Insomma la commissione della ragionevolezza della propedeuticità della collaborazione e dei passi indietro...

You may say i'm a dreamer ...i'm not the only one (?)
postato da: archivistica alle ore maggio 13, 2009 09:26 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, formazione, web 20, professione archivista, blog archivistici
domenica, 10 maggio 2009
Martedì prossimo a Milano sarà presentato ufficialmente il forum dell'ANAI lombardia un altro tassello della comunità archivistica sul web. Riporto la presentazione  e il programma dell'iniziativa


ARCHIVIANDO

http://www.archiviando.org/forum

 

Presentazione del forum dell’ANAI

 

12 maggio 2009

Archivio di Stato di Milano, sala conferenze - h. 14.00

 

E’ con grande piacere che il Direttivo di ANAI Lombardia annuncia la realizzazione sul Web del Forum Archiviando.

Per far fronte alla crescente richiesta di informazioni e per cercare di trovare una soluzione ai problemi che sono scaturiti in questo importante passaggio, l’ANAI Lombardia ha pensato di dar vita ad una piazza virtuale dove gli addetti ai lavori e le istituzioni possano relazionarsi liberamente tra loro, scambiando informazioni e critiche, sulle novità tecnologiche, normative e culturali, stimolando discussioni e dibattiti e mettendo in campo e a disposizione di tutti, le proprie conoscenze e le proprie opinioni.

L’obiettivo che ci si propone è quello di mettere in contatto quanti ruotano attorno al mondo dell’archivistica: nostri soci, riordinatori, ricercatori, studenti, istituzioni, agenzie e singoli professionisti e tutte quelle persone che a qualunque titolo si interessano e occupano di archivi.

 

Coordina

Maria Teresa Sillano, Presidente ANAI Lombardia

 

Intervengono

Barbara Bertini, direttrice dell’Archivio di Stato di Milano

Marina Messina, Soprintendenza Archivistica per la Lombardia

Sergio Primo Del Bello, archivista, moderatore del forum

Bernardino Pasinelli, archivista, amministratore del forum

Roberto Grassi, Regione Lombardia

 

Federico Valacchi, Università di Macerata

La universitas virtuale.

Il blog ‘Archivistica e Dintorni’ tra opportunità e limiti e del web interattivo nella didattica e nella comunicazione archivistica.

Concetta Damiani, direttivo nazionale ANAI

Archivisti deontologicamente "alla moda": novità dall'ANAI dopo il referendum per la riforma dello statuto e sul progetto internazionale "Archivi della Moda".
postato da: archivistica alle ore maggio 10, 2009 14:56 | Permalink | commenti
categoria:date ed eventi, archivi nel web, professione archivista, risorse archivistiche, blog archivistici
venerdì, 08 maggio 2009
Stamattina non ero presente quindi qualcuno che c'era potrà integrare queste mie brevi considerazioni sul convegno di Macerata "Conservare il digitale"
Dalle relazioni di ieri diversi spunti interessanti anche se in qualche caso l'approccio era un pò troppo didattico, almeno a mio avviso.
In linea generale sono tornata con la rafforzata sensazione del bisogno con il confronto concreto con gli archivi informatici. Non se ne può più di modelli e teorizzazioni e ogni volta che ci si avvicina davvero all'archivio informatica si capisce che è qualcosa di completamente diverso dall'idea che abbiamo di archivio. Vitali ha parlato dell'esigenza di creatività per progettare la conservazione digitale. Sono d'accordo c'è bisogno di reinventare l'archivistica. Lo sapevamo da tempo ma ora è molto più chiaro.
Spunti di riflessione emergono anche dalla relazione di Guarasci a mio avviso la più stimolante (oltre a quella di Vitali che è stata invece la più concreta, onesta e propositiva).
Del concetto di vista documentaria dovremo riparlare ancora perchè alcuni dei passaggi della relazione mi hanno colpito ma non convinto e ci devo ancora riflettere sopra. Sicuramente mi convince molto il tentativo di colegare la riconoscibilità della forma del documento ai suoi contenuti e non alla sua struttura pre costituita. Mi sembra più realistica questa soluzione che non l'imposizione di forme e strutture calate dall'alto. Insomma gli spunti sono molti e dovremo tornare a discuterne
postato da: archivistica alle ore maggio 08, 2009 16:55 | Permalink | commenti
categoria:formazione, codicedigitale, conservazione del digitale, professione archivista
mercoledì, 06 maggio 2009
Martedi' 12 maggio 2009, alle ore 15.00, la Prof.ssa Stefania
Costantini, dell'Università di L'Aquila, terra' una conferenza sul
tema:

L'Intelligenza Artificiale applicata al WEB semantico

La conferenza, sesto incontro del ciclo "Biblioteche Libri Documenti.
Dall'informazione alla conoscenza", organizzato dalla Prof.ssa Maria
Teresa Biagetti, docente di Biblioteconomia, si terra' presso la
Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari della Sapienza, viale
Regina Elena, 295 Roma.
postato da: archivistica alle ore maggio 06, 2009 11:03 | Permalink | commenti
categoria:date ed eventi, semantic web