sabato, 03 maggio 2008
In vista dei convegni di bologna, roma e bari mi è venuta la voglia di tornare a spulciare l'offerta web di riusorse archivistiche, anche per capire se quello che andiamo ripetendo da qualche tempo ha risocntro nei dati e in che misura. quelli che vi fornisco sono solo un pò di numeri ricavati da una banale esplorazione web dei diversi ambiti presi in considerazione. ci sarà bisogno di valutarli con attenzione ed è quello che conto di fare in un articoletto cui sto lavorando in queste settimane.
insomma dei numeri che servono poco più che un gioco...
allora,
partiamo dai siti web degli archivi di stato

Su 101 istituti 28 pari al 27%) non hanno sito web

29 istituti hanno un sito ma meglio sarebbe dire un recapito web ospitato sulle pagine base disponibili sul sito dir gen archivi

45 istituti hanno invece siti strutturati di diversa qualità e ricchezza in alcuni casi(18) sviluppati nel dominio e con la tecnologia archivi.beni culturali in altri secondo sceltre autonome (27)

Insomma almeno quantitativamente la situazione è migliorata.

Resta invece critica la valutazione delle risorse disponibili per la ricerca anche considerando come vedremo che queste vanno ormai integrate con sias

Nella maggior parte dei casi (58) non si va oltre la mera elencazione dei fondi con l’indicazione degli estremi cronologici e della consistenza senza scendere neppure al livello di serie.

Gli elenchi disponibili sono semplici elenchi alfabetici (36) che l’utente deve scorrere o in altri casi (22) presentano la possibilità di accedere mediante filtri normalmente costruiti sulla periodizzazione o sulle tipogie di sogetti produttori sul modello della guida generale

 
5 sono gli archivi dotati di sistemi informativi autonomi Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. A questi almeno a quanto si evince dal sito dovrebbe presto aggiungersi anche Venezia.

I sistemi informativi locali presentano caratteristiche qualitative piuttosto diversificate e non si rivelano strumenti sempre soddisfacenti ed esaustivi.

In due casi Palermo dove il sistema informativo è SIAS e Bologna in cui il sistema convive con Sias la contraddizione appare abbastanza evidente.

Al riguardo un discorso a parte merita torino che ormai tradizionalmente rende disponibile on line una ricca offerta di descrizioni che pur non configurandosi come un tipico sistema informativo sono da considerare di grande utilità. Senza aggiungere che spesso come abbiamo già detto il sistema informativo più raffinato risulta inefficace se privo del supporto degli inventari.

17 archivi integrano la loro offerta web con il link a Sias. 10 di questi istituti optano per il rinvio a SIAS come unica risorsa descrittiva.


Ma veniamo agli inventari.

 Gli istituti che pubblicano inventari sul sito web sono 12 e l’offerta è quantitativamente e qualitativamente molto difforme. Il numero di strumenti di diversa qualità recuperabili in rete è di circa 400 ma oltre 200 si concentrano a napoli e torino...


nelle prossime puntate i dati relativi a sias e siusa---


postato da: archivistica alle ore maggio 03, 2008 16:20 | Permalink | commenti
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categoria:archivi nel web