martedì, 24 novembre 2009
Condivido molti degli aspetti positivi cui fa riferimento Roberto Grassi parlando di conferenza nazionale degli archivi. Mi duole non aver potuto condividere il settimo che mi sembra tra i più significativi.
Concordo in pieno su quello che scrive sulla cooperazione e sulla possibilità di estenderla anche alla tutela. In linea di massima si prefigurano scenari all'interno dei quali potrebero trovare soluzione questioni annose. Dipende dalle persone appunto e  si sa le persone hanno posizioni che non sempre si conciliano con una visione cooperativa...
La cooperazione è prima che un fatto giuridico un'attitudine culturale e istituzionale, un modello scientifico se vogliamo. Ho la sensazione, anche da quello che ho recepito a Bologna, che l'anelito alla cooperazione debba ancora fare i conti  con un sistema di relazioni che non è di molti a molti ma di uno a molti, dove però a combattersi il ruolo di uno mi sembrano in più d'uno... Non mi riferisco ovviamente a ness(uno), è poco più di una sensazione, quasi il timore che per qualche motivo la cooperazione possa essere ostacolata dalla difesa dei "particulari".
E spero con tutto il cuore di sbagliarmi da pessimista naturale quale sono. I fatti (però i fatti, non le parole) mi smentiranno presto e io sarò ben lieto di fare ammenda anche perchè i presupposti stavolta ci sono tutti, per cooperare.
La conferenza ha avuto il grande merito, che va riconosciuto a chi l'ha voluta e organizzata, di tornare ad accendere i riflettori più che sugli archivi sulla comunità archivistica e mi sembra che ce ne fosse un gran bisogno. Vediamo appunto che ne verrà fuori.
Chiudo spiegando il titolo di questo post ma soprattutto chiedendo chiarimenti senza nessun intento polemico e senza nessuna valutazione in merito alla qualità dei singoli progetti.
Come segnalato in un post precedente appena prima dell'inizio della Conferenza si è avuto notizia che era disponibile on line il sistema guida generale. In un primo momento, senza leggere con la dovuta attenzione la pagina introduttiva, mi ero immaginato che il sistema fosse una nuova versione della guida e che andasse immediatamente a sostituire la versione precedente. In realtà, però, come corretamente spiegato dai curatori, al momento il sistema guida fa riferimento solo al preunitario quindi non rimpiazza la vecchia versione ma in qualche modo la affianca così come affianca sias. Ecco il dubbio mi viene proprio qui...in teoria esiste la possibilità che un utente possa imbattersi in tre diverse versioni e in tre diversi modeli descrittivi per un singolo archivio che promanano tutte dalla medesima amministrazione sia pure con caratteristiche e criteri di qualità di diverso tenore.
Chiaro che con il tempo, con il SAN e con il PAN tutto si aggiusterà ma nel frattempo c'è il rischio, per l'utente, di "fare casino"...e, in ogni caso, tutto ciò non mi sembra aver molto di sistematico. Ma anche questa è un'impressione mia.

 
postato da: archivistica alle ore novembre 24, 2009 18:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:date ed eventi, archivi nel web
mercoledì, 18 novembre 2009
postato da: archivistica alle ore novembre 18, 2009 23:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:archivi nel web
martedì, 17 novembre 2009
Secondo la logica del ping pong che ci siamo dati rilancio un tema di centrale importanza sollevato da Roberto Grassi e che sarà affrontato nel in uno dei WS della conferenza degli archivi.
Il tema è quello del rapporto tra utenti e istituti culturali e tra servizi digitali, istituti culturali e utenti.
Personalmente non credo che nel progressivo calo di utenza fisica degli archivi incida più di tanto la costruzione di sitemi di risorse digitali anche perchè dati (sia pure grossolani e passibili di modifiche) alla mano la percentuale di strumenti effettivamente disponibili è decisamente contenuta rispetto all'esistente. Esiste caso mai il rischio che di fronte a fasce di utenza sempre più avvezze a considerare la rete come "unico" luogo della ricerca il fato che la ricchezza del panorama conservativo non esca sul web  provochi una sorta di pericolosissima amnesia digitale e concretizzi il fantasma di quelle hidden collections di cui ci siamo già occupati in precedenza.
Si può anche lamentare un imbarbarimento degli utenti e tentare di avvertire in tutti modi che soprattutto per gli archivi c'è tuto un mondo fuori dalle rete ma bisogna anche fare i conti con la realtà per evitare di tornare a commettere errori legati al particolarismo a tutti costi. Naturalmente le peculiarità degli archivi restano immutate ed ecessive semplificazioni sono effettivamente impossibili. Per quanto riguarda poi la sindrome di google io credo che solo in parte la risposta sia nella "prevenzione". Questo approccio alla ricerca ci piaccia o no è un fenomeno inarrestabile. La domanda a mio avviso non è "come si cerca" ma "cosa si trova" soprattutto se concordiamo sul fatto che le fasce di utenza si sono allargate e diversificate. Dovremo allora rendere "trovabili" i nostri sistemi archivistici che potrebbero diventare e in parte già sono non tanto chiavi di accesso primarie ma puttosto sistemi di contestualizzazione dell'informazione cui si arriva magari da un motore generalista e da cui si riparte con le corrette informazioni per approfodnidre la ricerca
Interogarci sul nostro pubblico come ricorda giustamente Roberto significa allora individuare strategie che colmino i vuoti informativi senza sacrificare la qualità ma significa anche valutare con attenzione quali servizi e quali strumenti si possano rendere disponibili.
Di questi temi offrendo anche una prima concreta risposta si è occupato già nel 2007 Pierluigi Feliciati in un suo articolo decisamente interessante "Dall'inventario alla descrizione degli archivi in ambiente digitale..."
Personalemnte ritengo che il primo rischio da scongiurare sia quello di evitare l'amnesia digitale di cui parlavamo e per far questo ritengo forse in maniera impopolare che la precedenza debba essere data alla pubblicazione coerente di strumenti di ricerca piuttosto che di fonti documentarie.
Sul come fare stiamo discutendo da tempo e si tornerà a discutere a Bologna nella speranza che acanto ai temi più tecnici (e imprescindibili) vengano a galla anche questioni di comunicazione diffusa come quelle a cui accenna Roberto.
Un aiuto in questo senso e anche qualche spunto di riflessione viene dal Manuale per l'interazione con gli utenti del web culturale
Per una dimostrazione concreta di molte soluzioni ai problemi sollevati da Roberto credo poi decisamente utile dare un'occhiata, ancora una volta, al sito dei National Archives soprattuto nele sezioni dedicate alla ricerca e alla didattica da cui emerge quello che dovrebbe essere l'uso della digitalizzazione in campo archivistico.
Mi fermo qui perchè sono stato davvero troppo lungo ma ci sarebbe ancora molto da dire a partire dalle suggestioni del web 2.0 in materia di interazioni tra utenti e tra utenti e istituti....
postato da: archivistica alle ore novembre 17, 2009 10:31 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, web 20, risorse archivistiche
giovedì, 12 novembre 2009
Vi segnalo due risorse a mio avviso interessanti e che in qualche modo hanno pure a che fare con la Conferenzona di Bologna La prima è il sito di ANABAD Confederación Española de Asociaciones de Archiveros, Bibliotecarios, Museólogos y Documentalistas dove mi ha colpito il sommario dell'ultimo numero del bollettino dell'Associazione.
L'altra è il wiki Archivalsoftware sviluppato a partire dal report on archival management tools di lisa Spiro. In questo caso ho trovato decisamente interessanti le considerazioni sviluppate nel capitolo relativo alle cosiddette collezioni nascoste. Mi sembra che il tema sia molto attinente alle questioni che ci poniamo intorno a standard e metadati  soprattutto quando si legge che "increasingly, materials that are electronically inaccessible are simply not used". Credo che sia un ulteriore stimolo che spinge non solo e non tanto in direzione del digitale genricamente inteso quanto verso l'esigenza di non fare del digitale una tomba del passato descrittivo e con esso nel caso italiano di una gran parte della possibilità di accedere a un gran numero di  fondi archivistici magari dotati di vecchi inventari ma fuori dal "circuito digitale". Anche e proprio di questo vorrei parlare a Bologna...
postato da: archivistica alle ore novembre 12, 2009 13:16 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, standard, collezioni digitali, professione archivista, software archivistici
venerdì, 06 novembre 2009
Attendendo il SAN possiamo anche dare uno sguardo fuori dai confini...
Vi segnalo allora oltre il più famoso e citato APEnet
Monasterium.net progetto che si pone l'obiettivo di creare un archivio virtuale di documenti archivistici (mi sembra percepiti piuttosto come oggetti che come unità archivistiche). Il progetto a cui per l'Italia partecipano le Università di Napoli e Pisa utilizza tra l'altro partendo da TEI il modello CEI Charters Encoding Initiative
Si tratta di un'iniziativa di uncerto rilievo anche per la quantità di documenti e di materiali di supporto che il sito rende disponibil.
Altro progetto interessante e di cui sarà opportuno seguire gli sviluppi è QUIZ portale di accesso agli archivi europei

postato da: archivistica alle ore novembre 06, 2009 10:29 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, risorse archivistiche, centri documentazione
giovedì, 05 novembre 2009
E' stato pubblicato il sito della conferenza nazionale degli archivi che si terrà a Bologna dal 19 al 21 novembre. L'occasione in una fase, come dire, molto fluida è importante e interessante. Condivido quello che dice Roberto grassi che se ne occupa sul suo blog : il titolo Fare sistema è forse un pò abusato ma i propositi sono da lodare. Potete prendere visione dell'articolato (quasi convulso) programma sul sito e scegliere ciò che più vi aggrada. Sicuramente da non perdere la presentazione del nuovo sistema archivistico nazionale (SAN, ma non si era sentito dire che poi si sarebbe chiamato PAN?) e, a mio avviso, il workshop sulla formazione da cui credo potrebbero scaturire le novità più interssanti in termini di sviluppo complessivo della disciplina. Sarà interssante capire quale sistema si pensi di fare, se quello a trazione centralista che mi sembra un pò in affanno oppure quello federato tra le diverse componenti che ormai in maniera paritetica contribuiscono a rendere davvero credibile il concetto di "comunità archivistica".
proporrei ai bloggisti che parteciperanno ai lavori di scegliersi un tema su cui produrre una recensione per il blog. Potremmo magari "federarci" con gli altri blog per offrire uno sguardo "dall'esterno" ai lavori...

postato da: archivistica alle ore novembre 05, 2009 14:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:date ed eventi, archivi nel web, formazione, professione archivista
giovedì, 08 ottobre 2009
vi giro questa notizia, pubblicata in Italia su Repubblica.it e ripresa da ForumPA-Saperi PA, chissà che il ministro Brunetta non  trovi ispirazione per una vera trasparenza:

Obama mette online la banca dati dello Stato...e da noi?
 La notizia (uscita ieri su Repubblica.it) è di quelle semplici da raccontare: tutto l’archivio federale degli Stati Uniti (una cosetta che vale 32.000 documenti l’anno solo di aggiornamento) sarà online a disposizione di tutti e così, tramite l’Open Government Initiative, lo saranno tutti i documenti delle varie agenzie. Nel frattempo, come ci ricorda Gianni Dominici nel suo articolo di oggi, l’enorme patrimonio informativo costituito dai dati pubblici degli USA è già a disposizione di tutti (anche per l’uso profit delle imprese) tramite il portale www.data.gov. E lo sono altrettanto le leggi su www.regulations.gov, con la possibilità di leggerne il percorso e commentarne i testi. Obama si avvia così a mantenere la promessa elettorale di un settore pubblico interamente trasparente ed aperto (cfr. www.whitehouse.gov/open).
postato da: pfeliciati alle ore ottobre 08, 2009 08:59 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, materiali, conservazione del digitale, risorse archivistiche
martedì, 22 settembre 2009
Sono usciti o almeno finalmente sono riuscito a prenderne visione perchè in realtà sono disponibili già da qualche tempo il fascicolo 2/3 2008 di Archivi&Computer interamente dedicato alla formazione professionale e il vol 1 2009 di "Archivi"che si concentra invece sullo stato dell'arte degli arcivi nel web.
postato da: archivistica alle ore settembre 22, 2009 12:44 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, materiali, professione archivista, risorse bibliografiche
martedì, 15 settembre 2009
Vi segnalo la Conferenza New History? Contribution to the Definition of the Epistemological Statute of the Digital History? che si terrà nell'Aula Magna dell’Università di Macerata, Piaggia dell’Università, 2 il 18 settembre 2009 dalle 15.00 - 17.00.
A partire dalle 9.30 avrà luogo la presentazione del portale del Progetto europeo History On Line (http://www.history-on-line.eu/).
Nel pomeriggio avrà luogo la conferenza, in lingua inglese, con questo programma:
  • Presiede: Prof. Roberto Sani (Università degli Studi di Macerata)
  • Relatori: Prof. Paolo Bianchini (Università degli Studi di Torino),Presentazione del progetto History On Line
  • Prof. Serge Noiret (Istituto UNiversitario Europeo),"Public" and "digital" history": from England to the USA and back to Europe?
  • Prof. Pierluigi Feliciati (Università degli Studi di Macerata) - Prof. Federico Valacchi (Università degli Studi di Macerata, To be or to appear? The hidden archives in the digital age
Natuiralmente siete tutti invitatissimi!
domenica, 13 settembre 2009
Sulla pagina di accesso al sito del Canadian Council of Archives, importante componente del sistema di risorse integrate sugli archivi canadesi di cui ci si può fare un'idea accedendo a http://www.archivescanada.ca/english/index.html  è riportato il titolo della conferenza nazionale degli archivi canadesi per il 2009 che recita tra l'altro

everithing you wanted to know about archivesbut were afraid to ask.

Secoli di autoreferenzialismo e di eccessi seriosi degli archivisti superati con un sorriso (che non salva naturalmente dalla fatica della ricerca di archvio vera).

postato da: archivistica alle ore settembre 13, 2009 13:35 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, risorse archivistiche