martedì, 19 maggio 2009

volevo segnalare:

- Rovella A. R. and Guarasci R. Murzaku A. and Cavarretta G.A., "La classificazione automatica dei documenti". ARCHIVI, 2009, Vol. IV, n.1, pp. 75-82.

- Rovella A. R. and Guarasci R. and Taverniti M., "Metodi per la selezione automatica dei documenti". Culture del Testo e del documento, 2009, Vol. 29, n.10, pp. 5-18. 

postato da: Marap alle ore maggio 19, 2009 17:59 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, codicedigitale, conservazione del digitale
sabato, 28 febbraio 2009

«
 Se i fatti invece dicono il contrario, allora bisogna alterare i fatti. Così la storia si riscrive di continuo. Questa quotidiana falsificazione del passato, intrapresa e condotta dal Ministero della Verità, è necessaria alla stabilità del regime. [...] La mutabilità del passato è il dogma centrale. »

Molto archivistico e attuale no?
postato da: archivistica alle ore febbraio 28, 2009 12:10 | Permalink | commenti (2)
categoria:citazioni
martedì, 04 novembre 2008

Segnalo Cristalli di esperienza : nuove prospettive e scenari per le tesi di dottorato , " I quaderni del CNBA ", 2008. Si tratta dei  contributi presentati alla 10° Giornata di studio del CNBA, Politecnico di Torino, 23 maggio 2008, consultabili on line.

  Sangiorgi, Serena
Introduzione ai lavori
  Galimberti, Paola
Le linee guida per l'accesso aperto alle tesi di dottorato
  Bergamin, Giovanni
Il deposito per il lungo periodo delle tesi di dottorato in formato digitale : molti problemi si possono risolvere
  Penzo Doria, Gianni
La recente circolare MIUR sulle tesi di dottorato : un caso preoccupante
  Pistelli, Zanetta
Dalla A (accettazione delle domande di laurea)... alla P (pubblicazione definitiva delle tesi) : il modello gestionale delle tesi elettroniche presso l'Università di Pisa
  Piccotti, Pierre
Il peso dei byte
  Vignocchi, Marialaura ; Sacchi, Simone ; Lauriola, Roberta ; Carboni, Enio
Le tesi vanno sul web : l'esperienza dell'Università di Bologna
  Tarantino, Ezio
L'open access su CDSWare : PADIS, l'archivio istituzionale della Sapienza
  Bevilacqua, Fabrizia
L'introduzione delle tesi elettroniche all'Università di Parma : osservazioni e primi risultati

 

postato da: Marap alle ore novembre 04, 2008 17:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, materiali, conservazione del digitale
lunedì, 27 ottobre 2008
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

 
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
postato da: archiviata alle ore ottobre 27, 2008 12:16 | Permalink | commenti
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giovedì, 09 ottobre 2008

Carucci Paola, Guercio Maria, Manuale di archivistica, Carocci, 2008

"Contenuto: questo manuale fa il punto sul nuovo panorama della produzione documentaria e della conservazione archivistica in Italia, dalla formazione alla fruizione degli archivi; dalle tecniche di conservazione alla normativa vigente; dalla professione di archivista alle norme di sicurezza ed all'edilizia archivistica. Particolare attenzione è posta sulla crescita dell'informazione e sulla contestuale grave insufficienza delle risorse a disposizione. Di grande interesse la parte finale sulla funzione civile della memoria e le funzioni pratiche della gestione documentaria. "

postato da: Marap alle ore ottobre 09, 2008 18:35 | Permalink | commenti
categoria:citazioni
giovedì, 09 ottobre 2008

Archiviare il futuro : riflessioni e ricerche per una materia in divenire, a cura di G. Volpato, F. Formica, Verona, Università degli studi di Verona, 2008.

Vi segnalo questa pubblicazione che raccoglie i sei interventi di esperti in discipline archivistiche e biblioteconomiche che hanno caratterizzato la giornata di chiusura del Master " Archiviare il futuro: organizzazione e gestione dei documenti cartacei e digitali della pubblica amministrazione" , che si è tenuto presso l'Università di Verona da Aprile a Dicembre 2007, e i lavori di alcuni allievi del Master che dalla loro esperienza di stage, studio e ricerca hanno ricavato dei saggi:

Giancarlo Volpato, Premessa, pp.7-8 

Giancarlo Volpato, Gianni Penzo Doria, Carte da conservare, pp.9-20

Antonio Romiti, Essere archivi nell' età dell'innovazione, pp. 21-32

Paola Carucci, La tutela della riservatezza nell'archivio corrente, pp. 33-58

Giorgetta Bonfiglio Dosio, La professione dell'archivista nell'era digitale, pp. 59-74

Marco Santoro, Comunque, esorcizziamo Fahrenheit 451, pp. 75-86

Antonia Ida Fontana Aschero, Biblioteche nazionali e digitale: presente e futuro, pp. 87-98

Riccardo Ridi, Il Futuro ipertestuale delle biblioteche, pp. 99-114

Silvia Signoretti, Anna Magnoli, La serie "Leva militare" del Comune di Verona, pp. 115-226

Stefania Cavinato,Appunti per l'Archivio riservato del Rettore Carlo Anti (1932- 1943).Inventario, pp.227-266

Sara dalla Montà, Elena Pastori, Matteo Rima, Le carte di Giuseppe Turcato presso la Biblioteca civica di Verona: carteggio, testimonianze e ricerche salgariane, pp. 267-330

Elisa Tordato, Periodici veronesi nel secolo XXI ( e il caso "archi_VISTA") , pp. 331-350

La pubblicazione è consultabile on-line all'indirizzo http://www.lettere.univr.it/documenti/CorsoStudi/descrizione/descrizione571444.pdf

postato da: Marap alle ore ottobre 09, 2008 16:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, biblioteche, materiali, codicedigitale, conservazione del digitale, professione archivista
lunedì, 18 agosto 2008
...non so se vi è capitato di leggere la lettera di Walter Veltroni su Repubblica del 18 agosto (sul web la trovate a questo indirizzo), intitolata appunto "L'Italia sta cancellando la memoria ma combatteremo il pensiero unico".
Al di là della parte più politica (sempre sul tono del "I have a dream"...) mi pare interessante per noi l'incipit, in cui il segretario del PD parte dalla menzione dell'esperienza in corso di raccolta di "racconti" per costruire una "banca della memoria" su internet (iniziativa che trovo interessante anche nel suo uso del  web per la raccolta di risorse, magari ne riparleremo, su cui vedi articolo su Repubblica-R2 del 28 luglio scorso, p.21 e il sito http://www.bancadellamemoria.it/) e prosegue citando il per lui tanto straordinario Archivio diaristico nazionale:
"A Pieve Santo Stefano si raccolgono, in quello che credo sia il più importante archivio di storia nazionale [il grassetto è mio], i diari scritti da italiani qualunque.
I ricordi, le storie, i drammi, i sogni di persone che non hanno altro titolo per raccontare di loro se non quello di aver vissuto, di aver attraversato ore, giorni, mesi, anni della vita. Vita spesso condizionata dalla grande storia: quella che fa le guerre, le battaglie, le malattie, le ingiustizie. Il grumo di vita vera che le vicende umane di Pieve Santo Stefano e di www.bancadellamemoria. it raccontano ci ricordano che tutto non può essere riassunto in grafici colorati e in parole sagge. "
Insomma, mi chiedo una volta di più, ma davvero l'ex ministro dei beni culturali confonde così smaccatamente le fonti orali (degnissime, ma con tutte le loro potenzialità, caratteristiche e limiti) con la doverosa documentazione della Storia di un Paese? Il fatto che il protagonista del suo ultimo romanzo fosse "archivista di Stato" e si occupasse di "archiviare" diari (ne avevamo parlato nel blog, vero?) già era stato fonte per me di qualche sospetto di poca chiarezza di idee... ma ora!
E a parte la persona/ggio, non vi pare che sia un altro segno della condanna degli archivi (quelli veri) ad un sempre maggiore disinteresse da parte di chi ci governa?
postato da: pfeliciati alle ore agosto 18, 2008 16:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, archivi nel web
lunedì, 12 maggio 2008
vi segnalo il breve articolo di Repubblica Scuola&Giovani "Va in pensione la pagella di carta: fra poco i voti saranno solo online" in cui si riporta l'intenzione del neo miinistro della funzione pubblica e dell'innovazione della PA (credo  in un discorso di apertura del Forum PA, dove domani andrò a parlare, ahimé, di MICHAEL...) di dichiarare "guerra alla cosiddetta documentazione cartacea, citando tra gli altri il caso delle pagelle scolastiche: secondo il ministro, "dovranno essere lette su internet. la carta deve sparire". Il tutto, entro un anno e mezzo, al massimo due".
A parte le solite boutade giornalistiche sui rischi di intromissioni nei sistemi dai soliti burloni, mi chiedo: e le famiglie in montagna o nelle isole, dove la rete in larga banda non arriva? e chi le conserverà, 'ste pagelle, e in che forma?
postato da: pfeliciati alle ore maggio 12, 2008 19:02 | Permalink | commenti (4)
categoria:citazioni, conservazione del digitale
domenica, 13 aprile 2008
avete già letto dell'annuncio del sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega ai servizi segreti a proposito del segreto di Stato?
Vi passo il link alla notizia su Repubblica on-line, anche se il titolo sull'abolizione può essere fuorviante.
Credo sia una buona notizia, sempre che il governo in carica faccia in tempo a pubblicare sulla G.U. il regolamento che modificherebbe (riducendolo) il termine a 15 anni eventualmente rinnovabili dall'eternità attuale, oppure che il governo che verrà (che presumibilmente non s'insedierà prima di metà maggio) recepisca l'importanza della novità nromativa e la faccia sua...
Per noi che riflettiamo di archivi e politica, di web e politica è comunque una notizia importante!
Vi segnalo anche un'altra notizia di cronaca con forti addentellati archivistici:
- l'articolo sull'Espresso di venerdì scorso a proposito della scomparsa di alcuni fascicoli e di un certificato di morte dalla pratica giudiziaria sull'assassinio del 1994 a Mogadiscio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: qualcosa è anche sul  sito web del settimanale, dove leggo che un sostituto procuratore di Reggio Calabria, in un documento di oggi in cui elenca le cause che sta seguendo, afferma di aver veriicato che è stato "violato il plico sigillato e custodito nell'archivio della Procura di Reggio Calabria". Considerato come è andata la commissione d'inchiesta della scorsa legislatura, quella presieduta da Carlo Taormina, il tema della completezza degi atti come garanzia di trasparenza nell'attività giudiziaria, e del rischio di un controllo politico, mi pare ancora attualissimo...
postato da: pfeliciati alle ore aprile 13, 2008 11:48 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, materiali, archivi politici
venerdì, 11 aprile 2008
vi giro questa curiosa notizia da AIDA Lampi (http://www.aidalampi.it/):
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Odor di messaggio

E’ dal 2005 che, invece che dai fiori o dai bastoncini d’incenso, ambienti domestici o di lavoro possono essere olezzati da odori sintetici, diffusi per l’aria da un dispositivo elettronico basato sulla tecnologia “fragrance communication”. Ma è di pochi giorni la notizia che la giapponese Ntt.com ha avviato la sperimentazione del Mobile Fragrance Communication, un sistema che invia, dal telefono cellulare, istruzioni aromatiche al dispositivo esterno che genera gli odori ambientali. I comandi al dispositivo esterno possono essere pilotati anche da immagini video o documenti sonori. Indipendentemente dal fatto che l’esperimento abbia o no esito positivo, dal sito <www.nttdocomo.com> è già scaricabile la playlist dei profumi. Grandi possibilità, dunque, per cure a distanza da parte dei professionisti dell’aromaterapia.

postato da: pfeliciati alle ore aprile 11, 2008 14:24 | Permalink | commenti (6)
categoria:citazioni, collezioni digitali