giovedì, 08 ottobre 2009
vi giro questa notizia, pubblicata in Italia su Repubblica.it e ripresa da ForumPA-Saperi PA, chissà che il ministro Brunetta non  trovi ispirazione per una vera trasparenza:

Obama mette online la banca dati dello Stato...e da noi?
 La notizia (uscita ieri su Repubblica.it) è di quelle semplici da raccontare: tutto l’archivio federale degli Stati Uniti (una cosetta che vale 32.000 documenti l’anno solo di aggiornamento) sarà online a disposizione di tutti e così, tramite l’Open Government Initiative, lo saranno tutti i documenti delle varie agenzie. Nel frattempo, come ci ricorda Gianni Dominici nel suo articolo di oggi, l’enorme patrimonio informativo costituito dai dati pubblici degli USA è già a disposizione di tutti (anche per l’uso profit delle imprese) tramite il portale www.data.gov. E lo sono altrettanto le leggi su www.regulations.gov, con la possibilità di leggerne il percorso e commentarne i testi. Obama si avvia così a mantenere la promessa elettorale di un settore pubblico interamente trasparente ed aperto (cfr. www.whitehouse.gov/open).
postato da: pfeliciati alle ore ottobre 08, 2009 08:59 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, materiali, conservazione del digitale, risorse archivistiche
martedì, 22 settembre 2009
Sono usciti o almeno finalmente sono riuscito a prenderne visione perchè in realtà sono disponibili già da qualche tempo il fascicolo 2/3 2008 di Archivi&Computer interamente dedicato alla formazione professionale e il vol 1 2009 di "Archivi"che si concentra invece sullo stato dell'arte degli arcivi nel web.
postato da: archivistica alle ore settembre 22, 2009 12:44 | Permalink | commenti
categoria:archivi nel web, materiali, professione archivista, risorse bibliografiche
sabato, 22 agosto 2009
puff puff... andando a cercare (forse maliziosamente, lo ammetto) se nel sito della Direzione Generale per gli Archivi c'era traccia del rilascio dello standard EAC-CPF, ho scoperto che il 31 lungio è stato presentato a siracusa il Portale dell'Archivio storico multimediale del Mediterraneo, di cui forse abbiamo parlato qualche anno fa e del cui progetto cui avevamo visto una presentazione a Bari lo scorso giugno (2008). Sul sito dell'Isituto Centrale per gli Archivi, of course, nessuna traccia né di una novità né dell'altra...
Purtroppo il sito cui si rinvia (http://www.archividelmediterraneo.org/) a me non da' segni di vita, ma speriamo si tratti solo di un re-engineering agostano!
postato da: pfeliciati alle ore agosto 22, 2009 16:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:archivi nel web, materiali, collezioni digitali, software archivistici
lunedì, 23 marzo 2009
cosa sarà mai? un altro portale? un'altra fiera dell'innovazione per la Pubblica Amministrazione? Un software open source offerto a tutte le pubbliche amministrazioni?
Eh, no...
E' la nuova personalità del CNIPA, già AIPA, ora Ente per l'amministrazione digitale, sempre solo organo dipendente dalla Presidenza del Consiglio con autonomia contabile e amministrativa ma non decisionale.
Ho avuto la notizia dall'ultimo numero di Interlex (http://www.interlex.it): se avete interesse ad approfondire, il testo della bozza di (contro)riforma sottoposto da Brunetta ai coleghi ministri competenti è scaricabile da http://www.interlex.it/testi/pdf/cnipa_schema.pdf
Mala tempora currunt...
postato da: pfeliciati alle ore marzo 23, 2009 14:21 | Permalink | commenti (3)
categoria:materiali, codicedigitale, conservazione del digitale
lunedì, 09 febbraio 2009
EAC
Vorrei segnalare sul numero 1/2008 di archivi e computer l'articolo di Giovanni Michetti "EAC: Elementi per un Approccio Critico pp.40 - 55. L'articolo riprende considerazioni gia sviluppate da Michetti in altre sedi e secondo me pone quesiti interessanti e di importanza centrale proprio nella fase che stiamo atraversando. In particolare mi sembrano stimolanti le riflessioni sul rapporto ISAD/EAD e sulla natura "vera" e "profonda" di EAD e EAC. Se a qualcuno interessa potremmo pensare di organizzare una giornata di studio sul tema
postato da: archivistica alle ore febbraio 09, 2009 10:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:archivi nel web, materiali, standard
giovedì, 04 dicembre 2008
vi senalo, nel caso  l'aveste persa, la notizia apparsa su Repubblica on-line sugli esiti della ricerca "di due ricercatori americani del "Cline center for democracy" dell'università dell'Illinois, che hanno studiato, comunicato per comunicato, tutti i messaggi che George W. Bush ha veicolato ai media e, quindi, agli americani. Messaggi corretti, per ragioni di opportunità politica, anche a distanza di anni. "Siamo di fronte alla riscrittura della storia", denunciano Scott Althaus, professore dell'università di Illinois, e Kalev Leetaru, coordinatore presso il Cline center for democracy.
L'analisi ha dimostrato tutte le modifiche che hanno interessato cinque documenti ufficiali, con indicato il numero dei Paesi aderenti alla cosiddetta "coalizione dei volenterosi": vale a dire le nazioni che, nel 2003, si schierarono con l'America nell'invasione dell'Iraq. Per dimostrare che alcuni di questi documenti sono stati sottoposti a successive modifiche, i due studiosi si sono serviti, tra le altre cose, delle pagine conservate nel più grande archivio mondiale dei siti web: è quello offerto dall'"Internet archive" (www. archive. org), un'organizzazione no-profit fondata nel 1996 a San Francisco.
La notizia in http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/bush-iraq/casa-bianca-storia-aggiustata/casa-bianca-storia-aggiustata.html
postato da: pfeliciati alle ore dicembre 04, 2008 12:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:archivi nel web, materiali, conservazione del digitale, archivi politici
giovedì, 04 dicembre 2008
in questi giorni sto spulciando con un po' di metodo Facebook e altri social networks per l'edizione italiana dell'Handbook on cultural web user interaction MINERVA e vi segnalo qualche risorsa/gruppo Facebook:
- in archivio son felice! "Spazio di discussione per storici ed altri studiosi che provano gioie inenarrabili sfogliando carte polverose negli archivi di tutto il mondo!" promoso a quanto capisco da studenti o prof della European Univesity di Firenze (http://www.eui.eu/).
- Roman Archives - Archivi Romani anche qui "The place where historians and other scholars working on sources in the Roman Archives can meet and discuss. Qui sigle come ASV, ARSI, ACDF, APF, APUG, ASR, ACS, ASC... sono il nostro pane quotidiano!" qui si cita ancora l'EUI di Firenze e la rete lilith, co la pagina http://www.retelilith.it/archivi-corso/materiali/link.htm
National Archives (UK) users, "This is a group for anyone that does research at the National Archives (TNA) in Kew. Whether its your BA, MA, PhD or Book, join and let us discourse on all things TNA. I think there is a lot of lonely researchers out there who need to be brought together in a spirit of unity..."
postato da: pfeliciati alle ore dicembre 04, 2008 12:02 | Permalink | commenti (3)
categoria:archivi nel web, materiali, web 20, professione archivista
mercoledì, 03 dicembre 2008
vi segnalo un libro di cui sono venuto a conoscenza e che mi pare interessante:
Elvira Bellingieri, Legge 2.0. Il web tra legislzione e giurisprudenza, Apogeo, nov 2008.
Questa la scheda sul volume:
"I problemi giuridici collegati a blog, wiki e podcast e più in generale ai vari sistemi di content management del Web 2.0 (Facebook, YouTube, Flickr ecc.), universi virtuali compresi (Second Life), sono molti, e spesso non evidenti o male interpretati. Questo testo li analizza, affiancandoli a suggerimenti per comunicare e operare in Rete nel rispetto di leggi e normative. L’approccio è divulgativo e pratico. Molta attenzione è dedicata al tema del diritto d’autore e della proprietà intellettuale: oggi più che mai in Rete fenomeni come la violazione del copyright e il plagio si manifestano in una maniera tale da rendere difficile l’azione sia degli organi di controllo come la SIAE, sia delle istituzioni che hanno il compito di interpretare e quindi sanzionare queste violazioni. Ma oltre a questo altri aspetti meritano e necessitano attenzione: la libertà di espressione, il diritto nei mondi metaforici, la tutela dei dati personali, le responsabilità dei fornitori di servizi Internet. A ognuno di questi temi è dedicato un capitolo di questo libro pensato e scritto per affrontare da un un punto di vista legale la comunicazione ai tempi del Web 2.0".
Altre notizie sl sito Apogeonline.
postato da: pfeliciati alle ore dicembre 03, 2008 15:02 | Permalink | commenti
categoria:materiali
martedì, 04 novembre 2008

Segnalo Cristalli di esperienza : nuove prospettive e scenari per le tesi di dottorato , " I quaderni del CNBA ", 2008. Si tratta dei  contributi presentati alla 10° Giornata di studio del CNBA, Politecnico di Torino, 23 maggio 2008, consultabili on line.

  Sangiorgi, Serena
Introduzione ai lavori
  Galimberti, Paola
Le linee guida per l'accesso aperto alle tesi di dottorato
  Bergamin, Giovanni
Il deposito per il lungo periodo delle tesi di dottorato in formato digitale : molti problemi si possono risolvere
  Penzo Doria, Gianni
La recente circolare MIUR sulle tesi di dottorato : un caso preoccupante
  Pistelli, Zanetta
Dalla A (accettazione delle domande di laurea)... alla P (pubblicazione definitiva delle tesi) : il modello gestionale delle tesi elettroniche presso l'Università di Pisa
  Piccotti, Pierre
Il peso dei byte
  Vignocchi, Marialaura ; Sacchi, Simone ; Lauriola, Roberta ; Carboni, Enio
Le tesi vanno sul web : l'esperienza dell'Università di Bologna
  Tarantino, Ezio
L'open access su CDSWare : PADIS, l'archivio istituzionale della Sapienza
  Bevilacqua, Fabrizia
L'introduzione delle tesi elettroniche all'Università di Parma : osservazioni e primi risultati

 

postato da: Marap alle ore novembre 04, 2008 17:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, materiali, conservazione del digitale
martedì, 21 ottobre 2008
Vi segnalo la sezione standard dell'ICAR da cui è possibile recuperare tutti i documenti di riferimento in materia.
In particolare mi interesserebbe sapere che ne pensate di uno degli ultimi nati (anche se è ormai già grandicello) cioè di ISAF. E' un contributo importante ma a volte ho la sensazione che questo proliferare di standard e di accanimento descrittivo normalizzato quando lo si cala nella realtà tende a complicare la vita...
postato da: archivistica alle ore ottobre 21, 2008 10:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:archivi nel web, materiali, standard